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Match-Fixing e Responsabilità oggettiva: Federbet lancia un appello a protezione di squadre e consumatori. III Memorial Yordan Dinov tra Nazionale Magistrati e Amici di Federbet concluso 3 a 3

In: Associazioni, Scommesse

18 novembre 2014 - 11:23


federbetff

(Jamma) – “Squadre, tifosi, consumatori, operatori del mondo delle scommesse: è lungo l’elenco delle vittime dirette della manipolazione sportiva, per questo chiediamo al mondo del calcio di mettere in pratica tutte le iniziative già esistenti per attuare un’efficace opera di prevenzione del match-fixing”.

Intervenendo a margine del seminario Match-Fixing e Responsabilità oggettiva, tenutosi sabato 15 novembre a Bruxelles, Paolo Taverelli, Presidente di Federbet, ha lanciato un nuovo appello alla protezione di tutti gli attori colpiti dal virus della combine. “Chi va allo stadio e chi scommette deve essere sicuro di assistere ad un evento sportivo reale, non è possibile che si trovi di fronte a partite con un copione già scritto”.

Il convegno ha messo l’accento sulla necessità per le squadre di calcio di mettere in atto tutte le misure di protezione contro tentativi di combine organizzati o perpetrati dai loro affiliati o da giocatori di squadre avversarie. “Proteggere le squadre di calcio da atti di manipolazione è semplice”, ha sottolineato il Segretario Generale di Federbet Francesco Baranca, “basterebbe mettere in atto tutte le misure di formazione e prevenzione e controllo, tramite l’analisi dei flussi di scommesse, che già esistono e che hanno permesso ad una Lega di primissimo livello come quella spagnola di estirpare il virus della combine dai suoi campionati”. “Gli ultimissimi casi rilevati e denunciati da Federbet in Grecia (Paok-Veria e Olympiakos-Panthrakikos) dimostrano – insiste Baranca – come sia necessario agire subito. Dalle nostre analisi appare infatti alquanto probabile che sia il Paok come l’Olympiakos siano stati vittime di combine organizzate da altri, non fossero partecipi o coscienti dell’atto di manipolazione sportiva. Senza un’efficace sistema di allarme e prevenzione che permetta di denunciare la combine, rischiano, però, penalizzazioni sportive e pesanti danni a livello di immagine, pur essendo loro le prime vittime del tentativo di fixing”.

Al termine del seminario si è tenuto a Bruxelles il III Memorial Yordan Dinov, in onore del nostro collega ucciso a Sofia il 2 aprile 2012 per aver denunciato una serie di partite truccate in Bulgaria. La partita tra una selezione di Amici di Federbet e la Nazionale Magistrati, rafforzata dalla presenza di Claudio Gentile, si è conclusa 3 a 3.

 

 

“Match fixing e responsabilità oggettiva nel mondo del calcio” è stato il tema della Conferenza tenutasi il 15 novembre a Bruxelles, presso l’Hotel Renaissance Rue du Parnasse , 19.

La Conferenza, con la partecipazione di numerosi magistrati e giuristi, è stata l’occasione che ha permesso al Presidente di Federbet, Tavarelli, ed al Segretario Generale, Baranca, di fare il punto della situazione mondiale relativa al fenomeno delle scommesse nel settore sportivo . E questo sia nei suoi aspetti delinquenziali , che snaturano le gare sotto l’aspetto del regolare svolgimento delle stesse , sia, soprattutto, con riferimento all’attività, del tutto lecita e fisiologica, legata allo scommettitore quale consumatore di quell’evento e sulla quale è tuttora aperta in Italia una dialettica , aspra e senza esclusione di colpi, tra i concessionari statali ed alcuni operatori esteri. In particolare, gli approfondimenti sul tema della responsabilità nel mondo del calcio sono stati affrontati dal Dr. Ciro Angelillis della Procura di Bari, il quale, nel portare all’attenzione l’esperienza della sua attività ha sottolineato l’importanza del recente decreto Alfano, approvato nell’ottobre scorso, che ha esteso fino a nove anni la pena per l’illecito sportivo ; circostanza che non potrà che costituire un valido deterrente per contrastare tale fenomeno,. Il Dr. Angelillis ha anche sottolineato l’esigenza che le società sportive concorrano con i propri modelli organizzativi a precostituire una valida base di contrasto a tale illegalità. Sulla necessità dell’adozione dei modelli organizzativi, così come previsti dal decreto legislativo 231/2001 e sulle carenze comportamentali delle società di calcio, si è espresso il Presidente di Federsupporter, Parisi, il quale ha ricostruito, sia pure in modo sintetico, la tipologia delle fonti, normative e regolamentari e le varie tipologie di responsabilità che gravano sul mondo del calcio. Le società, ha sottolineato Parisi, sono più attente agli aspetti di responsabilità scaturenti dai comportamenti dei propri sostenitori, che a dare attuazione alle sollecitazioni, in specie provenienti dall’Osservatorio nazionale sulle Manifestazioni Sportive, sui temi organizzativi e sulle strategie comportamentali nei confronti dei tifosi. Il Dr. Giuseppe Coscioni, del Tribunale di Parma, riallacciandosi alle tematiche precedenti, ha affrontato in dettaglio il tema delle responsabilità gravanti sulle società, confermando la rilevanza dei modelli organizzativi, già richiamati, la cui necessaria adozione regolamenterebbe, anche e soprattutto, l’atteggiamento di tutti coloro che ricoprono incarichi e svolgono attività all’interno delle società stesse, nonché i loro rapporti con soggetti terzi: attività e rapporti che possono costituire fonte di responsabilità imputabile alla società. Gli interventi dell’Avv. Cristiano Novazio, docente presso l’Università di Milano-Bicocca, e dell’Avv. Alessandro Izar, esperto di diritto sportivo, hanno trattato gli specifici aspetti derivanti dagli illeciti sportivi e delle loro conseguenze sia civili che penali. Per concludere, si sottolinea l’importanza del ruolo e dell’attività svolti da Federsupporter, riconosciuta dall’invito a partecipare alla Conferenza: importanza, spesso, purtroppo, invece disconosciuta, in specie dagli organi di informazione, a livello nazionale.

Federsupporter

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