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Malagò (FIGC): “Non sapevo della collaborazione di Pirlo con l’operatore di scommesse Fonbet”

A margine della riunione del Consiglio federale della FIGC, Giovanni Malagò è tornato sulla vicenda che ha coinvolto Andrea Pirlo, spiegando le ragioni che hanno portato alla decisione di interrompere il percorso che avrebbe dovuto vedere l’ex campione del mondo assumere l’incarico di allenatore.

Tra gli aspetti che hanno pesato maggiormente, Malagò ha evidenziato di non essere stato informato della collaborazione commerciale tra Pirlo e una società di betting, un accordo che, ha spiegato, era già in essere dal luglio 2025.

“Una cosa, non so se giudicarla di forma o di sostanza, ma mi fermo qui, è stato il fatto che non ero affatto al corrente di questa collaborazione. Così sembra anche il direttore tecnico, che non ne era assolutamente al corrente. Eppure questa collaborazione esisteva già dal luglio del 2025. Questo ha sicuramente rappresentato qualcosa che ci ha fatto ulteriormente riflettere e ha determinato una presa di posizione.”

Malagò ha poi escluso categoricamente che la decisione sia maturata in un clima di tensione personale o di scontro.

“Mi dispiace deludere qualcuno, qualcuno potrebbe non crederci, ma è assolutamente la verità. Non c’è stato nessun tipo di conflitto, nessuna polemica, nessuna rabbia. Dispiacere probabilmente sì, quello è chiaro.”

Il presidente ha sottolineato come la situazione si sia presentata fin dall’inizio come un caso del tutto particolare.

“Prima ancora di cominciare si è rappresentato un caso penso più unico che raro. La mia posizione era forte, era chiara, così come lo era altrettanto quella di Andrea. Nel massimo rispetto, come avviene nelle migliori famiglie, c’è stata un’assoluta, serena consensualità nel decidere e valutare che fosse giusto che le nostre strade si separassero.”

Secondo Malagò, la natura condivisa della scelta è testimoniata anche dal documento firmato dalle parti.

“Il documento che abbiamo sottoscritto parla esplicitamente di questo concetto: una decisione condivisa. Questa è la storia. Fa parte delle esperienze. L’importante è aver agito con la massima correttezza, trasparenza e coscienza.”

In conclusione, Malagò si è assunto personalmente la responsabilità della decisione, precisando di non contestare la legittimità dell’accordo tra Pirlo e la società di betting.

“Mi assumo la responsabilità di aver fermato la scelta di Andrea Pirlo. Non c’è ombra di dubbio che, nel momento in cui aveva sottoscritto il contratto con questa società di betting della quale era testimonial, sotto il profilo giuridico non ci fosse alcuna controindicazione. Tuttavia, per una serie di motivi di opportunità, non me la sono sentita di andare avanti. Di conseguenza oggi abbiamo un nuovo allenatore e un nuovo presidente e direttore tecnico.”

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