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Luca Borgomeo (CNU):”Vietare la pubblicità sui giochi nelle fasce protette”

In: Associazioni

14 marzo 2012 - 17:05


spot

(Jamma) Il presidente del Consiglio Nazionale degli Utenti, Luca Borgomeo ha espresso grande soddisfazione per l’impegno preso dal ministro della Cooperazione internazionale e l’integrazione, Andrea Riccardi, di regolamentare la pubblicità dei giochi d’azzardo. Vietare la pubblicità televisiva dei giochi a soldi negli orari di ‘fascia protetta’, dalle 7 alle 22 è infatti l’obiettivo che si pone il CNU che ha presentato oggi la proposta li legge a ‘tutela dei minori’ per impedire – attraverso una modifica al Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici – ‘qualsivoglia forma di comunicazione commerciale audiovisiva per il Gioco che comporta uso di denaro e un’eventuale vincita’ dalle 7 alle 22.

“Il gioco d’azzardo fa male alla salute. Ma oltre a far male alla salute, fa male al portafoglio – ha spiegato il presidente del Consiglio nazionale utenti – Chi pensa di risolvere i problemi con il gioco, per comprare un’emozione, è indotto a spendere, provocando un danno notevole al suo patrimonio. Quindi bisognerebbe avere la consapevolezza che giocando si perde. La pubblicità che invoglia con il miraggio di una vacanza, di una rendita o di un milione di vincita, è una pubblicità che inganna perché induce ad un comportamento irrazionale”.

“Secondo una indagine del Codacons – ha ricordato il presidente del Cnu, Luca Borgomeo, in Italia ‘sono 500 mila i minorenni che giocano’ e ‘vedere, da mattina a sera, in tv pubblicità di giochi induce loro e in generale i più deboli a giocare di più’. Questa, ha aggiunto, ‘è una battaglia di civiltà. Confidiamo nel consenso della politica, del Governo e dell’opinione pubblica, mentre sappiamo che la televisione non sarà nostra alleata”.

“Eliminare la pubblicità del gioco in orari di ‘protezione rafforzata’, dalle 7 alle 16 e dalle 19 alle 22, e di ‘protezione specifica’, dalle 16 alle 19, non e’ una forma di proibizionismo, ma una forma di tutela per i minori”- ha precisato il consigliere del Cnu, Marco Ramadori.

“Oltre al danno economico e della salute, – ha continuato Borgomeo – c’è anche un altro danno: il gioco sottrae tempo a tante altre attività, allo studio, alle relazioni… Dire gioco d’azzardo è un ossimoro, perché il gioco è svago, divertimento; l’azzardo è invece un pericolo. Bisognerebbe dire al giocatore: “Tieni presente che la probabilità di vittoria è una su un milione”. Questo per fargli capire il rischio a cui si espone. Ed è evidente che, soprattutto in televisione, non è possibile accettare “supinamente” questo bombardamento incessante di spot. Noi come Consiglio nazionale degli utenti, abbiamo chiesto esplicitamente, con una proposta di legge, di eliminare la pubblicità nella fascia che va dalle 8 di mattina alle 22.30 – la cosiddetta fascia protetta – perché a farne le spese sono soprattutto i minori che sono i più deboli e i più indifesi”. Borgomeo ha infine puntato il dito contro il servizio pubblico (‘dovrebbe essere più virtuoso, quello della Rai è un comportamento grave’), mentre la vicepresidente del Cnu, Angela Nava Mambretti, ha annunciato ‘l’unita’ di intenti’ di giungere a un protocollo di intesa tra ministero dell’Istruzione e Cnu per ‘fare in modo che la scuola entri a gamba tesa’ contro ‘la seduttività dei messaggi che promuovono il gioco’.

 

 



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