Un richiamo forte contro “l’arretramento delle garanzie e delle tutele” sul fronte del contrasto al gioco d’azzardo patologico e della protezione dei consumatori. È quello lanciato da Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti, intervenuto nell’ambito della consultazione pubblica Agcom sulle Linee guida per le campagne di comunicazione in materia di gioco d’azzardo.
Nel corso dell’incontro, Melluso ha ringraziato l’onorevole ospitante e tutte le associazioni che hanno aderito al manifesto delle osservazioni promosso dal professor Maurizio Fiasco, sottolineando l’importanza di un’azione comune “a favore dei giovani” e della tutela dei cittadini.
“Le associazioni dei consumatori stanno mettendo in gioco quello sano, quello etico”, ha dichiarato Melluso, ricordando il percorso condiviso con il professor Fiasco nel contrasto alle dipendenze da gioco. Un impegno che, secondo il presidente di Assoutenti, oggi si scontra con un progressivo indebolimento degli strumenti di tutela.
“Ogni volta che ci incontriamo parliamo di arretramento di garanzie, di tutele e di diritti per i consumatori e per i cittadini”, ha spiegato, evidenziando la forte preoccupazione delle associazioni per la chiusura dell’Osservatorio sul gioco d’azzardo, organismo nel quale le associazioni avevano svolto un intenso lavoro di confronto e proposta anche durante il periodo del Covid.
“Abbiamo steso un programma e un documento che non avevano eguali”, ha ricordato Melluso. “Ci riunivamo trimestralmente e semestralmente confrontandoci anche duramente su temi importanti. Oggi invece assistiamo a un arretramento”.
Nel mirino di Assoutenti soprattutto il tema della comunicazione sul betting durante gli eventi sportivi. Melluso ha denunciato la presenza di messaggi riconducibili alle società di scommesse trasmessi durante le principali partite nazionali, con milioni di spettatori collegati.
“Tra il primo e il secondo tempo, per oltre quattro minuti, milioni di giovani italiani hanno visto scorrere sui loro schermi informazioni riconducibili a società di betting”, ha affermato. “Per seguire il proprio sport preferito, il calcio, erano costretti a subire messaggi che a nostro avviso risultavano completamente devianti”.
Assoutenti ha presentato esposti formali all’Agcom, integrati anche con documentazione video, ma – secondo quanto riferito da Melluso – non sarebbero ancora arrivate risposte concrete da parte dell’Autorità. “Dal 2023 attendiamo riscontri che non sono mai arrivati”, ha detto.
Per questo motivo l’associazione annuncia ora un possibile ricorso in sede europea. “Andremo all’Autorità garante europea delle comunicazioni per verificare se l’applicazione della norma italiana possa trovare sostegno e supporto”, ha spiegato Melluso.
Nel suo intervento il presidente di Assoutenti ha inoltre ribadito che il gioco d’azzardo patologico non rappresenta soltanto un problema economico, ma anche un enorme costo sociale. “I SerD sono affollati da persone che hanno indebitato sé stesse e le proprie famiglie”, ha sottolineato.
Da qui anche il richiamo alla legge 3 del 2012 sul sovraindebitamento, definita da Melluso uno strumento ancora troppo poco utilizzato per aiutare le persone colpite da dipendenza da gioco. “Dobbiamo recuperare queste persone non solo dal punto di vista sanitario, ma anche socio-economico”, ha affermato. “Dobbiamo riportarle a lavorare, a poter avere una nuova vita dopo una patologia del genere”.
Assoutenti, insieme alle altre associazioni dei consumatori, porterà il documento con le osservazioni il prossimo 27 maggio al CNU, organismo interno ad Agcom, dove verranno approfondite le proposte avanzate nell’ambito della consultazione pubblica.
Ma il lavoro, secondo Melluso, non si fermerà qui. “Dobbiamo scaldare i motori perché a breve arriverà anche il decreto legislativo sul quale dovremo lavorare”, ha concluso. “Dobbiamo fare fronte comune e camminare mano nella mano, perché solo uniti possiamo salvare tante persone”.






