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Legge di Stabilità e addizionale 500 mln. Agge Sardegna si mobilita per la presentazione di ricorsi amministrativi

In: Apparecchi Intrattenimento, Associazioni

11 febbraio 2015 - 09:10


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(Jamma) Agge Sardegna affila le armi contro la norma contenuta nella legge di Stabilità che impone il versamento aggiuntivo di 500 milioni di euro l’anno da parte del comparto degli apparecchi da intrattenimento. L’associazione ricorda le considerazioni sulla base delle quali avviare una azione legale;
– L’azione in via cautelativa deve essere proposta al Giudice amministrativo che conoscerà delle censure avverso il decreto AAMS del 15 gennaio 2015, direttamente lesivo della sfera giuridica dei gestori- terzi raccoglitori, in quanto proprietari delle AWP;
– con la medesima azione saranno impugnate le note del concessionario aventi ad oggetto la modifica unilaterale dei contratti a suo tempo stipulati con i gestori (su tale questione sembrerebbe che la azione potestativa e dunque unilaterale);
– nel medesimo giudizio sarà sollevata la questione di legittimità costituzionale avverso la norma di riferimento della legge di stabilità 2015 sotto i profili evidenziati alla Convention;
– il ricorso deve essere proposto da ciascun gestore e non dalla associazione priva di apparecchi;
– dinanzi al Giudice amministrativo sarà richiesta anche la sospensiva dei provvedimenti impugnati in quanto il mancato pagamento degli oneri aggiuntivi (pagamento richiesto dal concessionario con le quindicine da gennaio 2015) e/o la mancata sottoscrizione dei contratti, modificati unilateralmente dal concessionario, determinano un danno grave ed irreparabile in capo al gestore;
– i ricorsi saranno divisi per concessionario di appartenenza;
– i doc necessari sono la delega del legale rappresentante, una visura del soggetto che agisce, le note del concessionario ricevute e il contratto oggetto di modifica (ulterior doc saranno prodotti nel prosieguo del giudizio);
– il costo dell’azione sarà determinato non appena pervenuta l’indicazione del numero gestori che aderiscono all’azione;
– come richiesto sarà previsto un costo differente per i non iscritti all’associazione.
– l’azione al giudice amministrativo non esclude una successiva azione al giudice ordinario, ove mai il TAR dovesse ritenere limitatamente alle note del concessionario la giurisdizione ordinaria.
– il termine perentorio dell’azione è 60 giorni dall’emissione dei provvedimenti da impugnare.

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