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L’attacco al gioco lecito taglierà le entrate erariali, favorirà l’evasione, incoraggerà il gioco illegale e le infiltrazioni criminali

In: Apparecchi Intrattenimento, Associazioni

6 novembre 2014 - 14:52


masini

(Jamma) – “Tra tutte le voci che si susseguono a ritmo di una mitraglia – osserva il Consigliere Nazionale di Sapar, Franco Masini, –  è difficile distinguere in modo netto e preciso una voce dall’altra, anche perché alla fine cantano tutte la stessa nenia… Qualche variazione sul tema ma la sostanza è la stessa”.

“Nella prima metà di ottobre – continua Masini – due fatti hanno catalizzato la mia attenzione destando perplessità per i contenuti innovativi. Due fatti, simili tra loro, che hanno tentato di innescare un nuovo processo di comprensione per arrivare a risultati apprezzabili, ma entrambi, sono stati attaccati in modo del tutto scomposto e senza una spiegazione razionale, come moderni Torquemada. Attraverso i media sono stati messi al ‘rogo’, due persone che hanno sempre professato il loro credo contro ‘l’azzardo di Stato’, colpevoli solo di voler tentare di capire e di far conoscere attraverso la comunicazione, lanciando un ponte al di là del fosso.
Mi riferisco a Don Armando Zappolini portavoce della Campagna Mettiamoci in Gioco e Matteo Iori (CONAGGA), che secondo questi novelli Torquemada, si sarebbero macchiati di così gravi nefandezze, tanto da meritare di esser messi alla gogna mediatica e al pubblico ludibrio.

 

Si perché cercare di capire le vere fonti della conoscenza è, ed è sempre stato, uno dei più gravi peccati che un uomo possa partorire dalla sua mente. Diversi secoli fa, qualcuno venne ciecato perché sosteneva l’esatto contrario di ciò che era il credo e l’ufficialità del momento. Credo che Don Armando e Iori, siano pionieri nel voler comprendere cosa ci sia dall’altra parte, comprensione che permetterebbe di avere una maggior conoscenza laica, scevra da preconcetti e tabù.
Qualcuno dichiara sommessamente che ‘forse siamo arrivati in ritardo, avremmo dovuto capire prima l’enorme portata del fenomeno’. Già, infatti dove eravate quando da molte parti del settore si levava il grido che si stava andando verso un crinale pericoloso e pieno di insidie? Ora tutti a pontificare!
Sostengo questa tesi, perché dopo aver letto libri sul tema del GAP, dopo aver ascoltato relazioni in convegni, dopo aver ascoltato trasmissioni televisive sul tema, letto dichiarazioni di politici, è forte in me la convinzione che le persone che sanno di cosa stiano parlando, siano ben poche (esclusi gli addetti ai lavori, ovviamente).
Tratti comuni in questi detrattori, ne ho trovati e cercherò di elencarli in ordine sparso, semplicemente perché non saprei dargli una priorità, in quanto più vado avanti nell’ascoltarli e più mi convinco che sarebbe meglio che taccessero.
1) Tutti parlano, relativamente ai numeri del GAP, di stime e non di numeri certi. Molti ammettono anche che è praticamente impossibile arrivare a numeri seppur vicini alla realtà ma anche se fosse una sola persona, il problema sarebbe serio lo stesso e andrebbe affrontato.
2) Tutti ammettono che il GAP può essere innescato da ogni tipo di gioco ma per tutti l’unica soluzione è togliere le slot dai bar!
3) Tutti, eccetto pochissime eccezioni, non distinguono le sale gioco dalle sale dedicate, quelle con VLT, tanto per intenderci!
4) Si continua a parlare di videopoker riferendosi alle slot!
5) I 98 miliardi che avrebbero dovuto pagare i concessionari, continuano a definirli evasione e non penali. Penali che se si degnassero di leggere la relazione dell’allora Sottosegretario Alfiero Grandi, forse capirebbero che le cose stanno in tutt’altro modo!
6) Molti leggono l’equazione: CRIMINALITÀ ORGANIZZATA = GAP= MACCHINE TRUCCATE=GESTORI =USURA, MA MISCHIANDO E METTENDO QUESTI QUATTRO ELEMENTI A CASO, IL RISULTATO SAREBBE SEMPRE LO STESSO. INSOMMA CHI PIÙ NE HA PIÙ METTA, PERCHÉ TUTTO È UGUALE A TUTTO.
Tornando a don Zappolini e a Matteo Iori, penso che dovrebbero continuare nella loro opera di comunicazione. Evidenziare e informare è l’unica strada percorribile per arrivare a risultati concreti per la lotta vera alla dipendenza patologica dal gioco d’azzardo. Azzardo che può esprimersi in tutte quelle forme inserite nel portafogli dei Monopoli di Stato ma questo è un particolare trascurabile per i molti di cui sopra.

 

Si perché in tutto questo dimenticano o fanno finta di dimenticare, che il solo colpevole e imputato nonché l’attore principale è lo Stato Italiano, che con dodici anni di governo dei giochi, come recita lo slogan dei Monopoli di Stato, ha emanato leggi a ripetizione con un solo obbiettivo: FAR CASSA, COSTI QUEL CHE COSTI!! Fregandosene dei danni e guardandosi bene dall’assumersene la responsabilità.

 

La colpa di tutto deve sempre e comunque ricadere su altri, che sembra stiano lì con soli due ruoli, il primo da parafulmine degli strali e delle maledizioni, che inevitabilmente partono e che a qualcuno devono pur arrivare… e che giungono. Il secondo, essere solo mucche da mungere fino all’osso!
Ora con il progetto della legge di Stabilità con il PREU al 17%+0,8%+concessionario e gli apparecchi al 70% di vincite, in un sol colpo verrà stravolto tutto in modo irreversibile e se i giocatori prima erano titubanti e un po’ perplessi, ora hanno una sola e inequivocabile certezza: CASINO’ ON LINE TUTTA LA VITA!! Con la conseguente equazione sopra citata cancellata definitivamente e per i giocatori nessuna tutela e nessuno a cui rivolgersi.

 

Così continuando con la strategia dell’ignoranza, lo Stato italiano si taglierà le entrate erariali, favorirà l’evasione dei capitali del gioco all’estero, nonché incoraggerà il gioco illegale e le infiltrazioni criminali. Il mondo del gioco è altro: è impegno, produttività, risorsa economica, occupazione, divertimento e passione. La dipendenza non la fanno gli imprenditori del gioco… il Gap è la nuova forma di controllo di Stato.
Riflettiamo”.

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