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L’associazione And sollecita il sindaco di Vigevano ad adottare regolamenti contro le sale giochi

In: Associazioni

2 marzo 2012 - 12:31


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(Jamma) Inserire paletti all’interno del Piano di Governo del Territorio che abbiano l’intento di ostacolare, per via burocratica o organizzativa ma soprattutto legale, eccessive aperture di sale giochi. Il suggerimento arriva direttamente da Roberta Smaniotto psicologa psicoterapeuta, segretario e responsabile relazioni associati dell’associazione “AND” (Azzardo e Nuove Dipendenze), con l’intento di sensibilizzare anche Vigevano sul tema delle ludopatie.

Il sindaco della città, Andrea Sala, proprio in queste settimane sta infatti lavorando, con Giunta e Consiglio comunale, alla riscrittura del PGT e uno dei fronti di intervento sarà il contrasto ad una recente e grave dipendenza: il gioco d’azzardo.

“Impedire l’apertura di sale da gioco, – ha spiegato Smaniotto – piuttosto che evitare ai commercianti di installare nelle proprie attività le macchine ruba soldi, risulta impossibile. In Italia è lo stesso Stato che appoggia il gioco d’azzardo, dato che il guadagno per le casse pubbliche è elevato. Ma è possibile limitare i danni attraverso regolamentazioni comunali. Ad esempio inserendo paletti all’interno del PGT oppure, con ordinanze legate alla salvaguardia di luoghi sensibili: scuole o pubblici esercizi. Tenere lontano dalla portata degli studenti e dei fruitori degli spazi pubblici, “come è stato fatto, non solo in provincia di Varese, ma anche a Verbania o ad Empoli dove, con regolari strumenti di legge locale, la previdenza è diventata pubblica”, ha dichiarato la dottoressa.

AND collabora con nove Comuni del Distretto di Gallarate, in provincia di Varese. Le istituzioni del Distretto sono state sensibilizzate: “L’alta affluenza allo sportello gioco d’azzardo, – avvisa la psicologa – ha spinto gli attenti politici e tecnici di questo territorio ad aprire quasi fin da subito due sedi diverse dello sportello, per facilitarne l’accesso alla popolazione. Una sede si trova nel Comune di Samarate, l’altra nel Comune di Cassano Magnago. L’assuefazione da gioco, è infatti associabile a quella da alcol o da eroina. In attesa di una legge che regolamenti il gioco d’azzardo, noi di AND ci siamo uniti in gruppi sanitari per l’aiuto e la previdenza – dichiara la dott.ssa Smaniotto –. Per eliminare la malattia del gioco, servono anni di cura oltre ai quali sono necessari continui controlli a scadenza. Prevenire è meglio che curare, recita un famoso detto popolare. Proprio per rendere realizzabile concretamente il proverbio, riteniamo utile rivolgere alcuni consigli a Sala. AND vuole collaborare con le amministrazioni comunali – ha ammesso –. Alcuni politici sensibili al tema, hanno sfruttato il potere delle ordinanze per limitare la presenza, sul territorio di loro competenza, delle macchine da gioco: slot machine e affini. Il fatto che sia legale, da possibilità di espansione al gioco d’azzardo. Ma intervenire è possibile, basta volerlo”.

 

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