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L’amusement entra in Senato: il protocollo “Safe Play” per sale gioco più sicure e a misura di famiglia

Il settore dell’amusement senza vincite in denaro approda nelle sedi istituzionali più alte. Il prossimo 19 gennaio alle ore 11, nella Sala Caduti di Nassiriya del Senato della Repubblica, sarà presentato ufficialmente il protocollo “Safe Play”, un’iniziativa che punta a ridefinire il ruolo delle sale giochi come spazi di aggregazione sicuri, educativi e attenti ai minori. La conferenza stampa, promossa dal senatore Francesco Silvestro, segna un passaggio simbolico e politico per un comparto che rivendica una funzione sociale distinta e alternativa rispetto al gioco d’azzardo.

Al centro dell’iniziativa c’è l’amusement puro, fatto di giochi di abilità, creatività e interazione, in un contesto storico caratterizzato da un crescente isolamento digitale. Un settore che, secondo i promotori, deve riaffermare la propria missione originaria: offrire occasioni di incontro reale, favorire la socializzazione e contribuire alla tutela delle fasce più giovani.

Il protocollo Safe Play, sviluppato dagli Stati Generali Amusement in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale contro il Bullismo e il Disagio Giovanile, introduce un percorso strutturato di formazione etica e operativa rivolto agli operatori del settore. Al termine del percorso, le sale giochi potranno ottenere una certificazione che ne attesta l’impegno concreto nel monitoraggio del benessere dei minori, nella prevenzione del disagio sociale e nel contrasto a fenomeni come il bullismo. L’obiettivo è definire nuovi standard di riferimento per le strutture dedicate all’amusement, rafforzandone il riconoscimento come ambienti protetti e responsabili.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è Alessandro Lama, presidente di Federamusement, che richiama la necessità di superare una lettura stereotipata delle sale giochi. Secondo Lama, è tempo di “scardinare i vecchi pregiudizi” e di riconoscere che le sale dedicate all’amusement puro non sono semplici attività commerciali, ma vere e proprie aree di aggregazione protette, con una funzione sociale paragonabile a quella di altri presìdi territoriali.

Nel confronto con il gioco d’azzardo, la distinzione appare netta. Mentre quest’ultimo tende a isolare l’individuo in una dimensione solitaria, l’amusement favorisce la relazione, la sfida con se stessi e la condivisione dell’esperienza ludica. È in questo spazio che, secondo Lama, i giovani possono apprendere il valore dell’impegno e dell’abilità, e gli adulti ritrovare il piacere di uno svago collettivo e sano. In un contesto certificato e regolato, il gioco diventa così uno strumento di contrasto all’isolamento sociale e un presidio di legalità sul territorio.

L’ingresso del tema in Senato rappresenta anche un segnale politico: l’amusement chiede di essere distinto con chiarezza dal gioco con vincita in denaro e di essere riconosciuto come alleato delle famiglie e delle istituzioni nella costruzione di ambienti educativi e sicuri. La presentazione del protocollo Safe Play si inserisce in questo percorso, proponendo un modello che punta sulla responsabilità degli operatori e sulla collaborazione con il mondo della prevenzione sociale.

Redazione Jamma
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