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La Consulta Nazionale Antiusura presenta il cartello “Insieme contro l’azzardo”

In: Apparecchi Intrattenimento, Associazioni, Newslot, Videolottery

1 febbraio 2012 - 17:52


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(Jamma) Nell’incontro che si è tenuto ieri a Roma, presso la sede della Caritas Italiana, la Consulta Nazionale Antiusura ha rilanciato il Cartello “Insieme contro l’usura” che nel 1995 determinò l’approvazione della legge 108/96 “Disposizioni in materia di usura”.

Il Cartello, all’unanimità, ha ribadito le finalità che ispirarono il “servizio” delle Fondazioni antiusura: prevenzione, solidarietà, educazione alla legalità e tutoraggio, lamentando la mancanza di rifinanziamento della legge.
È stata rilanciata la richiesta delle famiglie all’accesso al fondo di solidarietà riconosciuto finora solo agli esercenti attività economica.
Sono state espresse da tutti i convenuti allarmanti preoccupazioni sul pesante fenomeno del sovraindebitamento delle famiglie e delle imprese e sul conseguente ricorso al mercato del credito illegale, che oggi ha assunto dimensioni allarmanti aggravato dalla particolare situazione economica; fenomeno che non può lasciare insensibile chi ha responsabilità istituzionali affinché vengano assicurati nuovi e più adeguati strumenti di contrasto.
Tutti si sono impegnati per rivitalizzare il Cartello antiusura, preannunciando diverse iniziative da tenere in tutta Italia per combattere anche il gioco d’azzardo, anticamera dell’usura.
In particolare è stata sottolineata la situazione economica, peggiorata del 15,2% negli ultimi dodici mesi, dei ceti medi e medio-bassi; quasi la metà delle famiglie italiane (48,5%) è costretta a usare i risparmi accumulati in passato per arrivare a fine mese, e incontra molte difficoltà a superare la fatidica “quarta settimana” (45,7%) mentre il 27,3% non arriva a fine mese. Oltre il 70% degli italiani non riesce più a risparmiare; il 24,9% dichiara di avere difficoltà a pagare la rata del mutuo e quasi un quinto (il 18,6%) ha lo stesso problema con il canone di affitto.
Specchio della crisi è anche il proliferare dei “Compro-Oro” ai quali, nell’ultimo anno, si è rivolto un numero crescente di persone, soprattutto povera gente. 
Da questa preoccupante e parziale fotografia è scaturito un appello alle istituzioni – soprattutto nella relazione del segretario nazionale della Consulta Nazionale Antiusura mons. Alberto D’Urso – perché forniscano gli strumenti necessari per curare la piaga sommersa dell’usura, presente su tutto il territorio nazionale e che coinvolge non meno di novecentomila persone, escludendo gli immigrati (non meno di ventimila): «le famiglie a rischio di indebitamento estremo e quindi anche a usura sono circa tre milioni (il 25%), in particolare nel Mezzogiorno (intorno al 30%)».
Su questi problemi è intervenuto anche il sociologo prof. Maurizio Fiasco, mettendo in evidenza che, a fronte di un maggiore indebitamento delle famiglie dovuto al gioco, lo Stato ha incassato importi del tutto irrisori. Ha auspicato interventi integrativi per rendere più incisiva ed efficace la lotta al crescente sovraindebitamento e all’usura dilagante nelle sue implicazioni economiche, sociali e familiari. In particolare, ha richiamato la norma che istituisce il procedimento per la composizione delle crisi da sovraindebitamento, con la richiesta alle istituzioni della presenza delle Fondazioni e delle Associazioni antiusura negli organismi deputati alla gestione del fenomeno, a causa della pregressa esperienza acquisita.

A tal fine la Consulta ha presentato all’attenzione delle Istituzioni una precisa proposta affidata al Sottosegretario al Ministero degli Interni Prefetto Carlo De Stefano.
È stata denunziata la ormai anacronistica, inattuale e costituzionalmente illegittima esclusione delle famiglie, vittime del reato di usura, dall’accesso alle provvidenze del fondo di solidarietà (art. 14 legge 108/96) confortati dal parere di illustri docenti di Diritto Costituzionale.
Altro fenomeno denunziato è stato quello legato al gioco d’azzardo, in particolare quello ideato e pubblicizzato dai Concessionari dello Stato.
È stata evidenziata la dimensione assunta su tutto il territorio nazionale, anche in virtù di pubblicità ingannevoli, che incentivano il sovraindebitamento di soggetti economicamente e psicologicamente più deboli, di famiglie e di imprese, con conseguente ricorso al debito usurario e al riciclaggio di denaro sporco.
Presentando il Cartello “Insieme contro l’azzardo”, mons. D’Urso ha evidenziato come questa “piaga” sia diventata la terza industria d’Italia, dopo l’Eni e la Fiat. Il mercato delle lotterie, scommesse, superenalotto, slot-machine… ha raggiunto nel 2011 un fatturato intorno ai 70 milioni di euro (13% in più rispetto al 2010). Ribadendo come sia necessario contrastare questo fenomeno, ha affermato: «Tutte le associazioni, le istituzioni, gli organismi di ispirazione cattolica e sociale e gli stessi organi di informazione debbono sentirsi coinvolti, promuovendo iniziative di sensibilizzazione e di denuncia sui pericoli e i danni che il ricorso al gioco sta determinando anche sulle nuove generazioni che affidano la costruzione del loro futuro all’azzardo piuttosto che al lavoro». 
Il Commissario Governativo antiracket e antiusura dott. Giancarlo Trevisone ha assicurato la completa disponibilità sua e dell’Ufficio da lui diretto per qualsiasi iniziativa di promozione per la lotta al racket e all’usura.

Il Sottosegretario agli Interni dott. Carlo De Stefano ha auspicato una maggiore diffusione della cultura alla denuncia, della legalità e dell’uso responsabile del denaro.
Pur riconoscendo i diversi interventi normativi sulla materia già avvenuti, ha assicurato il proprio interessamento affinché le modifiche presentate dalla Consulta Nazionale Antiusura vengano inserite nelle norme attualmente in discussione presso il Parlamento.
In precedenza sono intervenuti i rappresentanti della Caritas Nazionale, degli organismi socio-assistenziali della CEI e di altre Associazioni antiusura: Adiconsum, Fondazione Pro.seguo, Sos Impresa, Cittadinanzattiva, Ambulatorio Antiusura, Airp, che hanno avanzato precise proposte da approfondire in seminari tematici da tenere in occasione dei prossimi incontri.

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