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L’ A.G.C.A.I. continua senza sosta la lotta alla Delega Fiscale

In: Apparecchi Intrattenimento, Associazioni

16 marzo 2015 - 15:04


AGCAI

(Jamma) – Nuovo appuntamento giovedì a Rimini (ore 18:30 c/o Hotel Buda, via S. Italico,5, Bellaria-Igea Marina (RN)) per proseguire la raccolta di adesioni per il ricorso all’antitrust. Continua senza sosta l’operato dell’ A.G.C.A.I. che, dopo l’incontro tenutosi nella giornata di venerdì a Pescara, si dà appuntamento per una nuova riunione in programma giovedì 19/03 alle ore 18.30 a Rimini (presso Hotel Buda di Igea Marina).

Alla presenza di numerosi operatori del settore, venerdì scorso l’ A.G.C.A.I. ha illustrato e ribadito con forza le linee guida che caratterizzano la sua lotta alla delega fiscale, al fine di non veder espropriate dal settore dei giochi di intrattenimento circa 5.000 aziende. Nell’occasione, l’Avv. Pomante, unitamente agli Avvocati Anastasia e Antonaci, ha puntualizzato a tutti i presenti i numerosi punti di criticità emergenti dal testo della delega fiscale, descrivendo inoltre quelle che sono le iniziative Giudiziarie (ricorso all’ANTI-TRUST e azioni di risarcimento danni) e di altro tipo che l’associazione intende intraprendere per tutelare gli interessi facenti capo ai propri associati.

 

Gli operatori presenti hanno partecipato attivamente alla discussione fornendo ulteriori interessanti spunti di riflessione e ribadendo la propria adesione all’A.G.C.A.I.. Nel corso della riunione sono state oggetto di analisi le parole rilasciate dal Sottosegretario Baretta nei vari suoi interventi pubblicati da Jamma, per dimostrare l’infondatezza delle giustificazioni poste alla base dell’emanando decreto legislativo in materia di giochi. L’affermazione resa dal Sottosegretario secondo la quale “il regime concessorio (e non autorizzatorio) è la condizione primaria per combattere efficacemente la criminalità organizzata e la diffusa illegalità risulta contraddittoria con quanto affermato dallo stesso: “L’Italia ha conseguito, nell’ultimo decennio, risultati importanti di contrasto all’illegalità, diventando un modello di riferimento internazionale”.

 

Baretta dimentica forse che quest’ultimo risultato è stato ottenuto grazie all’onesto operato delle 5.000 aziende che lo stesso oggi vuole mandare a casa agevolando l’istituzione di un regime oligopolista a favore di poche imprese (tra l’altro alcune straniere), violando il principio di tutela della concorrenza e del libero mercato.

 

Inoltre, si è evidenziato, nell’ottica della lotta alla ludopatia e della garanzia di una maggiore sicurezza sociale, come le MINI-VLT (o come definite da Baretta AWP di nuova generazione tecnologicamente dipendenti da un server centrale)siano basate su software progettati per apparecchi da casinò, quindi, molto più aggressivi di quelli residenti sulle AWP non conseguendo, pertanto, il contrasto alla diffusione della ludopatia.

 

Su tale punto, l’A.G.C.A.I. ribadisce che esiste già un progetto di AWP3 rispondente ai requisiti tecnici e di sicurezza richiesti dalla normativa in discussione, garantendo, allo stesso tempo, certezza al gettito erariale. Tuttavia il relativo Decreto, sebbene vigente, non è stato mai attuato con disposizioni operative e inspiegabilmente accantonato dal Governo dando spazio ad un altro apparecchio del tipo VLT. Sulla forza delle proprie ragioni che l’A.G.C.A.I. vuole portare avanti a tutti i costi, in occasione della fiera “ENADA RIMINI”, è in programma un nuovo incontro che si terrà il giorno 19/03 alle ore 18:30 c/o Hotel Buda di Igea Marina, nel corso del quale verranno ribaditi i punti di discussione e acquisite nuove adesioni per il ricorso all’ANTI-TRUST”.

 

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