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Ippica: al MASAF oggi per un incontro su risorse, riforme e strategia condivisa per il rilancio del settore

Il 2026 dell’ippica italiana prende forma nella Sala Cavour del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, dove il confronto tra istituzioni e rappresentanze della filiera ha segnato un passaggio chiave nel percorso di rilancio del settore. Attorno al tavolo oggi, convocati dal Sottosegretario al MASAF Patrizio La Pietra, si sono ritrovati i protagonisti dell’ippica nazionale per fare il punto sui risultati raggiunti e, soprattutto, per delineare una strategia condivisa in vista del nuovo anno.

L’incontro si è aperto con un bilancio del biennio appena trascorso, che il Sottosegretario ha definito come una fase di discontinuità rispetto al passato. Dalla nascita della Direzione per l’Ippica nel settembre 2023, il settore ha registrato segnali di inversione di tendenza: la regolarità dei pagamenti, la conferma dei premi al traguardo e l’incremento degli stanziamenti hanno contribuito a restituire maggiore stabilità a una filiera che arrivava da anni complessi. Senza indulgere in trionfalismi, La Pietra ha rivendicato un cambio di passo concreto, indicando nel 2026 l’anno della consolidazione.

Sul fronte delle risorse, il messaggio è stato netto. Non sono previsti tagli per gli ippodromi e, anzi, è allo studio un incremento di circa 1,5 milioni di euro attraverso la rimodulazione dei capitoli di spesa. A questo si aggiungono un ulteriore milione destinato a Capannelle e il recupero di 1,7 milioni in conto capitale, segnali che puntano a rafforzare la tenuta economica delle strutture e a sostenerne il ruolo centrale nel sistema ippico.

Accanto al tema delle risorse, come sottolinea Grande Ippica Italiana, il 2026 viene indicato come l’anno delle riforme. Nei prossimi mesi sono attesi nuovi provvedimenti sia sul piano degli stanziamenti sia sul versante regolamentare. In particolare, è in preparazione una bozza per la riforma delle scommesse ippiche, anche con il supporto di un’agenzia esterna, con l’obiettivo di rendere il quadro normativo più funzionale alle esigenze del comparto. È previsto inoltre il rinnovo della Consulta dell’ippica, concepita come organismo di consultazione e non di concertazione, chiamata a fornire contributi utili alle scelte amministrative e politiche. Centrale sarà anche la revisione complessiva dei regolamenti di trotto e galoppo, annunciata come profonda e strutturale.

Grande attenzione è stata riservata anche alla comunicazione e alla promozione, considerate leve decisive per riportare pubblico e investimenti negli ippodromi. Dopo il riscontro positivo di Fieracavalli Verona, lo sguardo è già rivolto a Parigi, in occasione del Prix d’Amérique, dove l’ippica italiana sarà per la prima volta ospitata presso l’Ambasciata d’Italia in un percorso di valorizzazione internazionale. I dati di crescita registrati dalle piattaforme digitali e dai canali social confermano, secondo il MASAF, che il lavoro avviato sta producendo risultati. In questa cornice si inserisce anche il rinnovo del Comitato editoriale di EQU Tv, con il coinvolgimento diretto dei rappresentanti del settore, per rafforzare il ruolo del canale come strumento di promozione e racconto dell’ippica. Il principio guida, ribadito con forza, è che negli ippodromi si deve tornare a fare impresa.

A completare il quadro è intervenuto il Direttore Generale per l’Ippica Remo Chiodi, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di una governance più solida e di una sostenibilità finanziaria condivisa. Il dato positivo del 2025, con un incremento del 3% del volume delle scommesse, viene letto come incoraggiante ma non sufficiente. Serve un salto di qualità nella promozione dell’ippica italiana, sia sul mercato interno sia su quello internazionale, anche alla luce del rinnovato interesse manifestato dagli operatori esteri, un elemento nuovo che sta iniziando a produrre benefici concreti per l’intera filiera.

Restano centrali, nel programma per il 2026, la riforma delle scommesse, l’adeguamento delle infrastrutture agli standard richiesti da un pubblico sempre più esigente, la continuità nella regolarità dei pagamenti e l’attenzione al benessere animale e al contrasto al doping. A tutto questo si affiancano le sfide della digitalizzazione e dell’efficientamento dei sistemi. In chiave europea, il ritorno dell’Italia al centro del confronto internazionale è testimoniato dall’annuncio che il prossimo 5 febbraio la Sala Cavour ospiterà la riunione del Comitato europeo Pattern, un appuntamento che mancava dal 2005 e che certifica il rinnovato posizionamento del Paese nel contesto ippico continentale.

Il confronto in Sala Cavour ha così assunto un valore che va oltre il singolo incontro. Riunire tutte le componenti della filiera attorno allo stesso tavolo ha significato trasformare le priorità in una rotta condivisa, rafforzando il senso di responsabilità comune. La partecipazione ampia e qualificata è apparsa come un segnale politico e settoriale chiaro: il rilancio dell’ippica passa dalla capacità di fare sistema, dalla chiarezza delle scelte e dalla continuità dell’azione. Il 2026 si profila quindi come un anno decisivo, chiamato a coniugare stabilità e riforme nel solco del percorso già avviato.

Redazione Jamma
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