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Il dado è tratto, nasce il COMITATO SPONTANEO DI Gestori di AWP

In: Apparecchi Intrattenimento, Associazioni

29 dicembre 2014 - 19:22


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(Jamma) – Il Comitato di Gestori Di AWP,  riunito in assemblea tenutasi il 23 u.s. , annuncia la nascita di un COMITATO SPONTANEO DI Gestori di  AWP che conta circa 300 aziende del comparto .


Le aziende, convenute, hanno sottoscritto un documento comune di intenti, atti ad evitare gli effetti devastanti per quanto espresso nella delega fiscale in merito alla questione giochi e specificamente alla  regolamentazione di apparecchi AWP e VLT.
In linea con quanto deliberato dalla suddetta assemblea rende noto che:
1) si oppone alla redistribuzione della “gabella” dei 500.000.000 di euro, in base alla quale vi sarà un calcolo proporzionale che graverà sulla filiera in termini di unità di apparecchi,AWP e VLT,regolarmente installati al  31.12.2014 e ritiene invece opportuno, che la stessa venga applicata in proporzione al volume di gioco raccolto dai due differenti tipi di apparecchio in linea con la regola ministeriale di emanazione dei  provvedimenti fiscali;
2) ritiene iniquo quanto stabilito nel medesimo decreto, concernente la rimessa diretta della totalità della  raccolta al netto delle vincite, in quanto, azzererebbe di fatto l’autonomia finanziaria di migliaia di aziende del comparto, decretandone la repentina scomparsa. Chiede dunque che codesta norma vada in deroga a  quanto sancito dalla delega fiscale.
3) auspica il riconoscimento immediato della categoria del gestore, non più come mero raccoglitore (TERZO INCARICATO DELLA RACCOLTA ), bensì come figura indispensabile nell’ambito della filiera, ricordando al ” distratto legislatore”, gli sforzi imprenditoriali, l’assunzione di enormi e tangibili rischi di impresa a cui lo stesso è quotidianamente esposto per garantire la corretta esazione erariale, richiedendo formalmente di essere consultati in fase di scrittura delle linee guida del decreto attuativo;
4) auspica, altresì , in un’ottica di collaborazione fra i componenti la filiera, una discussione più ampia ed una condivisione di intenti in riferimento alle attuali e sempre più restrittive normative, applicate al settore del gioco lecito dagli enti locali, tenuto conto che, il gestore e non il concessionario dal 2004 in poi ha  costruito la più grande rete di raccolta di gioco lecito in Europa. Questo coordinamento di imprese tiene ad informare gli organi direttamente ed indirettamente coinvolti, che, qualora gli auspici vengano disattesi, si attiverà di comune intesa, con legittime forme di protesta ad oltranza, atte ad ostacolare la raccolta, causando ovvi mancati introiti erariali, oltre che vertiginose cadute dei livelli occupazionali nelle aziende stesse del comparto, con pesanti risvolti in ambito sociale.

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