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Il Comitato in difesa dei C.T.D. contro la Stabilità : “Pronti a difendere il nostro lavoro”

In: Associazioni, Scommesse

21 ottobre 2014 - 13:01


ministero-economia-finanze

(Jamma) “Noi siamo quello che facciamo costantemente, l’eccellenza quindi non è un atto ma una abitudine -cit. Aristotele”. Noi siamo quindi il nostro lavoro e la passione che mettiamo in esso. Noi siamo ciò in cui crediamo ardentemente e dinanzi a chi tenta di distruggere i nostri sacrifici e a destabilizzare ciò per cui stiamo lottando da piu’ di 15 anni, non possiamo tacere. ” E’ quanto scrive in una nota ufficiale il Comitato in difesa dei C.T.D.
“Ci vediamo costretti, quindi, a prender parola e questa volta contro la stesura provvisoria della manovra di bilancio per l’anno 2015. Un attacco frontale ai C.T.D. ma, soprattutto, un violento tentativo di limitare la libertà dei consumatori del gioco. Il Governo Renzi chiede oneri più gravosi ai chi oggi sul territorio italiano, onestamente, propone una possibilità di vincita maggiore a fronte di offerte di gioco dettate dall’ente monopolista Aams, che spesso è unidirezionale e non tutela l’investimento del giocatore. Una legge di stabilità che tenta di incassare, a spese degli operatori di gioco, circa 3 miliardi e pone nella sua stesura una serie di perplessità. Sembra una legge dettata, sillaba dopo sillaba, dai concessionari del gioco autorizzato, al politico di turno che, senza essere un profondo conoscitore del settore, intabella dati, più o meno opinabili, per fare cassa e garantire a se ed al suo partito un futuro politico fatto di favoritismi e discriminazioni. La leva fiscale maggiore su slot e Vlt è solo “uno specchietto per le allodole” che, in cambio di una lotta serrata ai C.T.D. da parte dello Stato, diminuisce ulteriormente le vincite aumentando il prelievo erariale unico di 4 punti percentuali. Una manovra atta a gravare, ancora una volta, sulle spalle dei lavoratori e dei consumatori -invece che sulle lobby para-statali – e che perde di vista la semplicità delle nostre richieste come potrebbe essere quella di un canone fisso! L’esempio più palese di una politica assoggettata al potere economico che calpesta i diritti dei sui cittadini rendendosi forte con i deboli e debole con i forti. Come “Comitato in difesa di CTD”, ci impegniamo ancora di più a difendere, in ogni ordine e grado, i nostri centri affiliati garantendo, in tal modo, ai consumatori il diritto di essere liberi di decidere il bene da acquistare. I nostri affiliati, continuamente informati ed aggiornati mediante corsi specifici, attuano la normativa antiriciclaggio, sono attivi nella battaglia contro la ludopatia, sono vigili sul divieto di gioco minorile e garantiscono uno stato giuridico di legalità mediante la presentazione alle autorità di P.S. di un protocollo che documenti l’integrità legale degli operatori all’interno dei centri.
Noi tutti esistiamo perchè esiste una domanda ben precisa del consumatore finale che si sente soffocare dall’offerta piatta dell’ attuale del mercato nazionale. Abbiamo infinite volte proposto soluzioni basate sulla distinzione tra chi il gioco lo banca -assumendosene oneri ed onori- e chi si limita a fare da garante tra il consumatore ed il concessionario. Non riusciamo a comprendere, o semplicemente non accettiamo la tristezza di quella che potrebbe essere una soluzione ovvia, il motivo per il quale ci siano decisioni giurisprudenziali che riconoscono e sanciscono la nostra figura e di come, invece, la classe dirigente, del passato e presente, continui a prenderci di mira evitando di adottare una soluzione che esiste, che è stata già adottata da altri paesi, e che risolverebbe in poco tempo questa problematica.
Anche unicamente nell’ottica di una tanto rinomata esigenza di “economia processuale”, perchè non ascoltare le nostre richieste?
Nella consapevolezza di essere scomodi per tanti e che le nostre soluzioni porterebbero meno soldi nelle tasche dei soliti privilegiati tutelando, invece, impreditori coraggiosi, le loro famiglie, i loro dipendenti e, soprattutto i consumatori, noi continueremo a lottare, come sempre, per far valere i nostri diritti.
Una legge “coatta” come questa di stabilità non potrà mai essere propositiva e avrà come unico risultato un’ involuzione democratica. Noi C.T.D. siamo pronti, come sempre, a difendere il nostro lavoro, la nostra eccellenza”.

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