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I dipendenti ADM denunciano un preoccupante “caos organizzativo” alla Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

In: Associazioni

25 novembre 2014 - 11:02


mastaipiazza

(Jamma) – Per improrogabili impegni organizzativi di alcune organizzazioni sindacali la riunione convocata pcr oggi è stata rinviata al 2 dicembre prossimo, presso la sala riunioni dell’Ufficio del Direttore Centrale Personale e Organizzazione dell’ADM sui seguenti argomenti:
revisione della dotazione organica;
organizzazione territoriale dell’Agenzia, Area Dogane e Area Monopoli;
ripartizione della quota incentivante, Area Dogane e Area Monopoli.

La riunione proseguirà con le sole rappresentanze del comparto con il seguente ordine del giorno:
revisione dell’ipotesi di accordo stralcio sul Fondo per le politiche di sviluppo delle risorse umane e per la produttività, Area Monopoli – anno 2013, per valutare, tra l’ altro, la “stabilizzazione dell’indennità di Agenzia”;
revisione dell’ipotesi di accordo stralcio sul Fondo per le politiche di sviluppo delle risorse umane e per la produttività, Area Dogane – anno 2013, per tener conto della quota incentivante;
mappatura delle sedi di contrattazione integrativa ove dovranno essere presentate le liste elettorali delle RSU – elezioni del 3-5 marzo 2015;
integrazione dell’accordo sulla ripartizione del “budget di sede” per l’anno 2012 sottoscritto il 17 luglio 2014;
revisione della sottoscrizione definitiva dell’accordo sul Fondo per le politiche di sviluppo delle risorse umane e per la produttività dell’anno 2011.

Nella pubblicazione News Agenzie Fiscali di novembre 2014 CISL FB scrive:

«In sostanza è stata indebolita la macchina organizzativa dell’amministrazione fiscale perché le misure elaborate dal Governo Monti sono inconcludenti sotto il profilo dei risparmi ed equivoche per quanto riguarda il contrasto all’evasione.
Infatti, mentre dilaga l’evasione fiscale, le governance delle Agenzie Fiscali si stanno preoccupando di procedere on the job all’integrazione di due realtà organizzative totalmente diverse e incompatibili».

E ancora:
«Inoltre, con l’attuazione, seppure ancora parziale, del provvedimento di accorpamento non sembrano realizzarsi i pur minimi risparmi di spesa ma, addirittura, maggiori costi derivanti, nel caso ad esempio di Entrate e Territorio, dal rendere compatibili i sistemi informatici (operati da Sogei), le strutture organizzative ed i processi tecnici con scelte ed operazioni gestionali lunghe, complesse e, ripetiamo, economicamente onerose. Ancora più oneroso risulta poi l’accorpamento tra Dogane e Monopoli anche in relazione alle differenze retributive connesse alle diverse indennità di amministrazione”».

«Insomma si sta verificando quel caos organizzativo, ampiamente previsto, che sta rallentando l’attività di strutture deputate ad una mission strategica per il Paese: la lotta all’evasione fiscale. Per questo sarebbe necessario almeno pretendere che sia data attuazione a quanto contenuto nella legge delega fiscale che, in sostanza, delega il Governo ad effettuare, un “apposito monitoraggio in ordine allo stato della incorporazione dell’Agenzia del Territorio nell’Agenzia delle Entrate e dei Monopoli nella Agenzia delle Dogane disposto dal decreto legge 6/7/2012 n.95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7/8/2012 n.135” riferendo “alle Commissioni parlamentari competenti per materia anche in relazione ad eventuali modifiche normative”»

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