La necessità di rafforzare la tracciabilità del gioco, migliorare la formazione e affrontare con maggiore efficacia il fenomeno dell’azzardo. Sono questi i temi affrontati da Filippo Torrigiani (in foto), consulente della Commissione parlamentare antimafia, intervenendo a Roma presso la sede nazionale della CGIL alla presentazione del libro “Non è un gioco, è azzardo“, scritto dal deputato Stefano Vaccari (PD).
Nel suo intervento Torrigiani ha definito il volume un contributo che unisce denuncia e proposta, sottolineando la complessità di un settore che, a suo avviso, richiede un’analisi approfondita dei dati e delle dinamiche economiche che lo caratterizzano.
Richiamando alcuni numeri contenuti nel libro, ha evidenziato come tra il 2004 e il 2025 la raccolta complessiva del gioco in Italia abbia raggiunto circa 1.940 miliardi di euro, a fronte di circa 198 miliardi destinati alle entrate erariali. Secondo Torrigiani, l’aumento della raccolta registrato negli ultimi anni non si è tradotto in una crescita proporzionale del gettito per lo Stato.
Il consulente della Commissione antimafia ha inoltre contestato l’equazione secondo cui il gioco legale sarebbe automaticamente immune dai rischi di infiltrazione criminale, sostenendo che numerose indagini hanno evidenziato l’interesse delle organizzazioni mafiose anche per questo comparto, in particolare attraverso operazioni di riciclaggio.
Tra le priorità indicate figura il rafforzamento della tracciabilità di tutte le tipologie di gioco, ritenuta uno strumento essenziale per aumentare i controlli e contrastare le attività illecite. Torrigiani ha inoltre richiamato l’attenzione sulla diffusione dei gratta e vinci e sul coinvolgimento dei minori, sottolineando la necessità di investire maggiormente nella formazione e nella prevenzione.
Nel passaggio dedicato alla riforma del settore, ha osservato che il comparto del gioco fisico si trova oggi in una fase di forte incertezza, stretta tra il riordino normativo e l’evoluzione del mercato digitale. Secondo Torrigiani, l’obiettivo dovrebbe essere quello di riportare il sistema entro un quadro più equilibrato, capace di coniugare tutela dei cittadini, legalità e sostenibilità economica del settore.







