La Finlandia diventa l’ultimo Paese dell’Unione Europea ad abbandonare il monopolio nel gioco online, segnando una svolta storica nella regolamentazione europea del settore. La scorsa settimana il presidente finlandese Alexander Stubb ha approvato la legge che pone fine al monopolio detenuto da Veikkaus, introducendo un sistema di multi-licensing destinato a entrare in vigore dal 1° luglio 2027.
La riforma ha ottenuto un consenso politico quasi unanime, con il 95% dei parlamentari finlandesi che ha votato a favore. Con questa decisione, tutti gli Stati membri dell’UE che regolamentano il gioco online adottano ora un sistema basato su più licenze, confermando un modello che, secondo l’European Gaming and Betting Association (EGBA), garantisce una maggiore tutela dei consumatori e un più efficace raggiungimento degli obiettivi di interesse pubblico rispetto ai sistemi monopolistici.
Da anni EGBA sollecitava una riforma del mercato finlandese e l’approvazione della nuova normativa rappresenta un risultato significativo. La sostituzione del monopolio dello storico operatore statale Veikkaus ha trovato ampio sostegno in Parlamento, con lo stesso operatore che ha appoggiato il cambiamento, riconoscendo i vantaggi di una maggiore concorrenza e di condizioni di mercato più equilibrate.
“Siamo soddisfatti che la Finlandia sia finalmente passata a un sistema di multi-licensing per il gioco online. Il percorso europeo verso questo modello è ora completo”, ha dichiarato Maarten Haijer, segretario generale di EGBA. “I governi hanno compreso che gli obiettivi di politica pubblica, in particolare quelli legati alla protezione dei consumatori, vengono raggiunti in modo più efficace attraverso una concorrenza online ben regolamentata”.
Secondo EGBA, tuttavia, il lavoro non è concluso. La sfida ora è rendere i sistemi multi-licenza pienamente efficaci nel contrastare il mercato nero del gioco online, un fenomeno in crescita in Europa. Quadri normativi incompleti o restrittivi, come quelli ancora presenti in Paesi con sistemi monopolistici o limitazioni su specifici prodotti, spingono infatti i giocatori verso offerte illegali prive di tutele e sottraggono risorse fiscali agli Stati.
“Discussioni simili sul sistema delle licenze sono inevitabili anche in Norvegia e Islanda: è solo questione di tempo”, ha aggiunto Haijer. “Dopo quasi vent’anni di esperienza regolatoria in Europa, è evidente che un sistema di multi-licensing completo, esteso a tutti i prodotti, rappresenta la soluzione migliore per creare un mercato competitivo, regolamentato e incentrato sul consumatore”.
Il caso finlandese dimostra che anche Paesi con una lunga tradizione di monopolio possono riformare il proprio sistema e adattarlo all’era digitale. Con l’evoluzione del panorama normativo europeo, le evidenze indicano sempre più chiaramente che modelli di multi-licenza ampi e accessibili garantiscono risultati migliori in termini di tutela dei consumatori, controllo del mercato e benefici economici per lo Stato.







