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Francesco Pirrello (Agge Sardegna): “Evitiamo di accomunare assieme vittime e carnefici”

In: Apparecchi Intrattenimento, Associazioni, Automatico, Newslot, Videogames

14 marzo 2012 - 10:31


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(Jamma) “In omaggio e ricordo di alcuni colleghi, dei quali nutro piacevoli ricordi, – scrive Francesco Pirrello di Agge Sardegna – Cara, Sassu, Fagioli, Maggiaioli, Teressi, Gentile, Zaccaria, altri… ora mi sfuggono, dopo un lungo periodo di digiuno dialettico, per gentile richiesta di alcuni rappresentati, interrompo la dieta per esprimere alcune personali impressioni in merito ad alcune recenti situazioni. Constatato che i preposti rappresentanti delle confraternite associative nazionali, sono interessati più al gossip mondano (fiere – circhi – business -convention), invece di pensare a risolvere concretamente le sempre più innovative e creative problematiche del settore, per la mia trascorsa militanza professionale ed associativa, mi corre l’obbligo di spezzare una lancia a favore dei miei ex colleghi GESTORI, ancora oggi diversamente abilitati all’espletamento dell’attività di manutenzione e gestione degli apparecchi da intrattenimento. Sebbene impiegati al servizio del gioco pubblico di Stato, non godono dei medesimi privilegi di altri addetti pubblici e pensare che oltre lavorare per conto proprio operano per conto terzi (erario – burocrati – concessionari – esercenti) e nonostante ciò, sono continuamente discriminati e perseguitati. La società li taccia da untori, i media da biscazzieri, le Amministrazioni e le Istituzioni li tacciano e basta, insomma …poveri …gestori … e pensare che per poter intraprendere tale professione sono richiesti idonei requisiti che se applicati in altri apparati risolverebbero il problema del ricambio occupazionale. D’altronde, in merito a certe campagne antiproibizioniste, seppure con le dovute cautele, è bene precisare la differenza fra il tramite e la causa al fine di evitare che vittime e carnefici siano accomunate assieme. Così come sarebbe opportuno reclamare presso i rappresentanti istituzionali promotori di certe iniziative, ad alta voce, i quotidiani danni personali ed aziendali subiti a seguito dell’escalation di furti e rapine. Insomma per farla breve, esigere la medesima attenzione riservata alle categorie sociali più sensibili, ovvero parità di trattamento, perché continuando così… ritengo, molti operatori per sopravvivere dovranno tentare la fortuna al gioco … e forse … solo allora saranno degni di considerazione… perché… una volta disoccupati… ed indigenti … le controparti interessate dovranno garantirvi parità d’assistenza!!!!! Meditate…. gestori e se del caso esprimete in merito, un parere su facebook”.

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