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Employer branding nel gaming, Toxiri (STS-FIT): “L’attrattività parte da selezione e rappresentanza”

Nei mercati ad alta sensibilità reputazionale, come quello del gioco, l’employer branding assume un ruolo strategico e complesso, che va oltre le tradizionali logiche di attrazione dei talenti. È quanto emerso dal panel “Employer branding in mercati ad alta reputazione sensibile” nell’ambito dell’Italian Gaming Expo & Conference 2026 in corso a Roma, dove si è discusso di come costruire una narrazione credibile e sostenibile per aziende e lavoratori.

Nel suo intervento, Barbara Toxiri (in foto), Direttore Politiche Associative di FIT-STS, ha portato il punto di vista di una realtà diversa rispetto agli operatori industriali, ma profondamente connessa alle dinamiche del settore. “Rappresentiamo una prospettiva differente, ma allo stesso tempo vicina a quella delle aziende”, ha spiegato, sottolineando il ruolo di accompagnamento svolto dall’organizzazione nei confronti dei lavoratori e delle imprese lungo tutto il percorso.

Toxiri ha evidenziato come, in un contesto reputazionalmente delicato, la narrazione aziendale non possa prescindere da elementi concreti e verificabili. “La nostra narrazione parte dalla selezione e dalle condizioni di lavoro”, ha affermato, mettendo in luce come il racconto dell’impresa debba poggiare su basi reali e su un impegno costante nel tempo.

Un impegno che si traduce anche in un’attività continua di supporto e qualificazione. “Accompagniamo questo percorso anche nella costruzione dell’immagine all’esterno”, ha aggiunto, sottolineando come, pur non avendo leve dirette di gestione aziendale, il contributo passi attraverso strumenti fondamentali come la formazione. In questo senso, ha ribadito, “la formazione rappresenta un elemento centrale e imprescindibile”, capace di sostenere lavoratori e imprese in un contesto in continua evoluzione.

Il ruolo delle rappresentanze diventa quindi quello di facilitare un percorso condiviso, cercando di dare continuità e coerenza alle trasformazioni del settore. “Cerchiamo costantemente di accompagnare e qualificare questo processo”, ha osservato, evidenziando l’importanza di un lavoro progressivo e strutturato.

In questo scenario, il tema dell’attrattività si intreccia con quello della rappresentanza e della tutela. Il sindacato contribuisce infatti a costruire un equilibrio tra esigenze economiche e diritti, incidendo indirettamente anche sull’immagine complessiva del comparto, soprattutto in un ambito spesso esposto a percezioni critiche.

Dal confronto è emersa la necessità di sviluppare un employer branding autentico, che non si limiti alla comunicazione ma si fondi su pratiche concrete e condivise. Un percorso che richiede coerenza, responsabilità e dialogo continuo tra tutti gli attori coinvolti, per rafforzare la reputazione e la sostenibilità del settore nel lungo periodo.

Redazione Jamma
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