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Curcio (SAPAR): “Sbagliato paragonare videopoker e Newslot”

In: Apparecchi Intrattenimento, Associazioni

22 agosto 2014 - 12:37


saparsede

(Jamma) – «Come gestori degli apparecchi da gioco, abbiamo più volte manifestato la disponibilità a fare autocritica e a trovare insieme con le associazioni anti-ludopatia e le istituzioni soluzioni condivise sul gioco d’azzardo patologico. Non possiamo però accettare che vengano accomunati, come fa oggi il Tirreno nell’articolo “Fuori i videopoker dal locale”, macchine totalmente illegali come i videopoker degli anni Novanta alle new slot, che invece sono regolate dallo Stato». È il commento di Raffaele Curcio, presidente dell’Associazione Nazionale Sapar, che riunisce oltre 1.500 tra gestori e produttori di macchine da intrattenimento.

«Il gioco d’azzardo patologico è una piaga che danneggia anche i gestori – continua Curcio – aziende che vivono la realtà del territorio. È necessaria una revisione organica di tutto il settore del gioco, non solo degli apparecchi: proibendo il gioco legale, si rischia di spingere i giocatori a quei sistemi illegali, come lo sono stati appunto i videopoker, senza alcun tipo di tutela per i soggetti deboli. Il problema della ludopatia va affrontato nella sua complessità, attraverso una maggiore educazione al consumo, dando risposte contro i sistemi illegali, controllando maggiormente l’on line, proibendo pubblicità che portano le persone a pensare che sia facile vincere una casa o cambiare la propria vita con un biglietto di una lotteria istantanea».

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