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Curcio: “La legge regionale della Lombardia e la campagna mediatica contro le NewSlot è a tutto vantaggio delle VLT e del gioco illecito”

In: Apparecchi Intrattenimento, Associazioni

29 ottobre 2013 - 15:02


curcio

(Jamma) A 2 settimane dalla Legge del Consiglio Regionale della Lombardia n°8 del 15 ottobre 2013, la SAPAR – l’associazione che dal 1962 tutela l’attività di circa 1500 gestori e produttori di apparecchi da intrattenimento per il gioco lecito – torna a difendere l’industria del gioco:

“La legge lombarda vuole essere solo una bandiera politica – dichiara Raffaele Curcio, Presidente SAPAR – in mano ad un partito come la Lega Nord che nel 2009 fu tra i primi a votare l’introduzione delle macchine VLT, con l’intento di portare gettito erariale. E’ singolare che oggi rinneghi quanto fortemente voluto durante la loro esperienza di governo. C’è un approccio assurdo al settore degli apparecchi – continua Curcio – un clima di caccia alle streghe che sicuramente non sortisce gli effetti auspicati, ma al contrario fa fare un salto indietro nel tempo. Nel momento in cui si impedisce al Gioco Lecito di svolgere la propria attività, si finisce col riconsegnare il settore nelle mani dell’illegalità. Questo è quanto già accaduto ad esempio in provincia di Bolzano dove, a seguito dei provvedimenti restrittivi contro le NewSlot emanati dall’Amministrazione, nei locali sono riapparse tipologie di gioco del tutto fuori norma, che non lasciano quindi spazio alla tutela del giocatore e alla salvaguradia della legalità.

In definitiva – aggiunge Curcio – ritengo che, fermo restando il principio della riserva statale sul Gioco, sia necessario avviare una riforma globale del comparto attraverso una legge organica, per rimodulare l’offerta di tutti i prodotti, il loro posizionamento sul territorio e riequilibrare i livelli di tassazione”.

Con il Decreto Abruzzo del 2009 è stata introdotta sul mercato italiano, a seguito di una forte accelerazione, una nuova offerta di gioco chiamata Videolottery o VLT. Si tratta di apparecchi che funzionano esclusivamente a banconote con un costo di giocata che può arrivare a 10 euro. La massima vincita per ogni partita è pari a Euro 5000 euro. E’ ammesso anche un jackpot di sala che può arrivare a Euro 100.000 e un jackpot a livello nazionale fino a Euro 500.000. La percentuale di vincita minima è dell’85%.

Discorso diverso per le NewSlot o AWP-Amusement With Prize, arrivate in Italia nel 2004, che hanno un costo massimo di giocata di 1 euro, una vincita massima di 100 euro e una percentuale minima di restituzione del 74%.

Nel 2012 degli oltre 8 miliardi incassati dall’erario dal settore Giochi ben 3,6 sono stati raccolti dalle NewSlot (42%). Nel frattempo la raccolta tramite questo tipo di apparecchi ha continuato a scendere: nei primi 9 mesi del 2013 le NewSlot hanno subito una flessione del 7,5% rispetto allo stesso periodo del 2012, e del 14% rispetto al 2011. Di contro le VLT hanno guadagnato il 13,5% sul 2012 e addirittura l’85,9% rispetto al 2011.

L’intervento normativo operato in tempi record dalla Regione Lombardia è un chiaro esempio di una decisione strumentale, che segue solo la logica delle grandi lobby. La Legge evidenzia diverse criticità:

– esercizio di poteri riservati allo Stato, regolamenta infatti alcuni aspetti dell’offerta di gioco statale, falsando le regole dei bandi di gara comunitari con cui le concessioni sono state assegnate;

– introduce un sistema di premialità/penalizzazione che lede il mercato e pone diversità di condizione economiche, tali da falsare la libera concorrenza, anche violando procedure e divieti comunitari;

– prevede divieti e prescrizioni contro un solo tipo di offerta di gioco, senza il supporto di dati.

“E’ facile intuire che la campagna, anche mediatica, contro le slot – conclude Curcio – è a tutto vantaggio di offerte di gioco più aggressive, come VLT e gioco illecito”.

Le limitazioni imposte da questo tipo di leggi mettono in predicato un comparto economico che a livello nazionale è composta da circa 5200 gestori di apparecchi, 2200 aziende di produzione-distribuzione e servizio, da quasi 115000 esercizi pubblici, commerciali e location specializzate che nel loro insieme danno lavoro, indotto compreso, a circa 400000 soggetti e relative famiglie.

“Le conseguenze di questo intervento normativo – afferma Massimo Roma, Vice Presidente SAPAR – sono molteplici. Fra tutte, quella di colpire una sola offerta di gioco, azione che di certo non tutela il ludopata. Il problema della ludopatia si affronta e si combatte regolamentando l’intero settore del gioco pubblico, gratta e vinci, VLT e gioco online compresi”.

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