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Considerazioni sulla categoria dei raccoglitori di gioco della Segreteria Nazionale RicevitoriCisl

In: Associazioni

25 agosto 2014 - 12:08


ricevitori cisl

(Jamma) – Ormai la categoria dei ricevitori non esiste più – scrive La Segreteria Nazionale RicevitoriCisl , secondo il Sindacato – è stata soppiantata negli ultimi anni dai Raccoglitori di Gioco. I primi erano spesso dediti a raccolta di giochi come il Lotto, Totocalcio, Tris, avevano una dignità e riuscivano a mantenere le proprie famiglie nonostante la specificità del settore di appartenenza.


Oggi i raccoglitori di giochi pubblici, pur operando in diverse tipologie di giochi quali Lotto, Superenalotto, AWP, Gratta&Vinci, VLT, Scommesse su eventi sportivi e non sportivi, Skill Game, Giochi da Casinò ecc… ecc… non riescono ad essere soggetti economici in modo efficiente e spesso sono costretti a chiudere l’attività anche dopo poco tempo avviata.
Coloro che invece riescono ad andare avanti troppo spesso annaspano tra debiti, insoluti e difficoltà di ogni tipo. I soggetti economicamente
soddisfatti sono come le mosche bianche.

Riflessioni e responsabilità.
Naturalmente di tutto ciò i responsabili sono innanzitutto i Monopoli di Stato – oggi ADM – che hanno invaso sempre più il sistema con l’introduzione e l’innovazione di nuovi giochi, spesso inutili e solo per accontentare questo o quel concessionario, giochi superflui che servono solo a creare dipendenza, confusione e soprattutto danneggiano tutti:
 I Raccoglitori di Gioco, che pur essendo agenti contabili ed esattori per conto esclusivo dello Stato sono sottopagati e non riescono a coprire spesso nemmeno i costi di gestione;
 L’Erario;
 E, in particolare, i “Cittadini” con le rispettive famiglie, bersagliati con offerte di gioco sempre più accattivanti, che invece andrebbero maggiormente e seriamente tutelati, anziché propagandare una falsa guerra sulla ludopatia, che sappiamo bene a chi torna comodo.
Anche i concessionari non sono esenti da responsabilità, anzi in particolare sono proprio loro che agendo in regime di monopolio – come Sisal, Lottomatica e il Consorzio Lotterie Nazionali – hanno contribuito in modo decisivo, sempre con il consenso dell’ADM, sia all’affossamento dei giochi tradizionali e sia alla polverizzazione della rete di vendita, creando illusione nei nuovi raccoglitori di gioco e al tempo stesso miseria e insoddisfazione per l’intera categoria che a differenza di alcuni anni fa oggi è costretta a lavorare, senza alcuna sosta o periodo di ferie e senza alcuna via di uscita da questa situazione se non quella del fallimento.
Le banche dal canto loro non offrono alcun aiuto alla categoria, infatti, mentre loro ricevono denaro dalla BCE a costo irrisorio vicino allo zero, altro non fanno che far pagare interessi comunque a due cifre e che rasentano troppo spesso il tasso di usura con l’aggiunta di commissioni, spese, assicurazioni e altro, davvero insostenibili, insomma un altro vicolo cieco dal quale è impossibile uscire, salvo che il Governo e la stessa BCE non intervengano in modo incisivo, determinato ed efficace per limitare lo strapotere delle banche allo scopo di aiutare in questo momento tanto difficile i cittadini e quindi anche la nostra categoria la quale a causa della natura del nostro lavoro e delle concessioni e licenze di carattere pubblicistico è maggiormente soggetta a speculazioni di ogni tipo.
Modalità e ricerca di miglioramento
È possibile, in generale, che a tutto ciò non ci sia o non sia auspicabile una situazione diversa? Secondo il nostro avviso è possibile.
Oltre a iniziative e determinazioni di carattere contingente e particolare, l’occasione è rappresentata dai prossimi bandi di gara che saranno effettuati nel 2016 e nei quali, sperando che non si ripetano più i gravi errori commessi come le sentenze della Corte di Giustizia Europea hanno più volte affermato, il Governo e in particolare il Ministero dell’Economia e delle Finanze, non deve disinteressarsi dei problemi dei Raccoglitori di Gioco, perché l’interesse generale, non si esaurisce solo facendo cassa o solo con l’esternalizzazione delle attività connesse con i giochi pubblici, ma permane anche dopo l’assegnazione di tutte le concessioni e viene effettivamente raggiunto e realizzato attraverso la Rete dei Raccoglitori di Gioco che è un pilastro dell’economia nazionale e che merita, appunto, adeguata attenzione e tutela sotto diversi profili, come ad esempio, ma non solo, soprattutto redditività, contratti nazionali, dislocazione territoriale, libertà di scelte economiche e di provider ecc..ecc..
Ed è per questo motivo che i Raccoglitori di Gioco, per non morire definitivamente, dovranno essere molto attenti e stare in prima linea per i prossimi bandi di gara. In poche parole, essere attori protagonisti, imprenditori e concessionari di se stessi – come lo si è ora per il Gioco del Lotto – per evitare quindi soluzioni coercitive che le attuali lobby esercitano su chi raccoglie gioco, perché forti delle posizioni dominanti acquisite anche grazie ai precedenti bandi di gara indetti ad hoc; bandi di gara che, così come sono stati emanati, solo il nostro Sindacato ha sempre aspramente criticato, rifiutato e perfino impugnato innanzi al T.A.R.
Naturalmente per meglio realizzare quanto detto fino ad ora, serve una nuova e diversa iniziativa sindacale unitaria, con maggiore collaborazione della base e convergenza d’idee e soluzioni, anche di nuova istituzione, ma che abbia l’effettiva volontà di difendere e sostenere i Raccoglitori di Gioco pubblico.
Per questo noi siamo disponibili sin da ora a qualsiasi confronto e soluzione con l’auspicio che altri soggetti effettivamente interessati possano condividere la nostra iniziativa.

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