La Corte Costituzionale del Belgio ha stabilito che l’attuale normativa sul gioco d’azzardo crea una discriminazione tra la Lotteria Nazionale e gli operatori privati. La decisione, contenuta nella sentenza n. 165/2025, impone al legislatore belga di correggere questa disparità entro il 31 dicembre 2026, garantendo condizioni più equilibrate tra i diversi attori del mercato del gioco.
Negli ultimi anni il Belgio ha introdotto una serie di restrizioni per rafforzare la tutela dei giocatori e limitare la normalizzazione del gioco d’azzardo. Tra le principali misure figurano il divieto quasi totale di pubblicità per gli operatori di gioco, salvo alcune eccezioni previste da decreto reale, il divieto di offrire bonus, regali o incentivi destinati a stimolare il gioco e l’obbligo di separare le piattaforme di gioco online per tipologia, con account distinti per casinò online e scommesse sportive. Inoltre, l’età minima per partecipare a qualsiasi forma di gioco è stata innalzata a 21 anni.
Tuttavia queste restrizioni non vengono applicate alla Lotteria Nazionale, che continua a beneficiare di un regime più favorevole. Alcuni operatori privati hanno quindi presentato ricorso alla Corte Costituzionale sostenendo che tale differenza di trattamento crei una concorrenza sleale.
Nel valutare il caso, la Corte ha preso in considerazione anche il parere della Commissione belga per il gioco d’azzardo. Secondo l’autorità di regolamentazione, alcune lotterie offerte online stanno assumendo caratteristiche sempre più simili ai giochi gestiti dagli operatori privati. In particolare, alcuni prodotti della Lotteria Nazionale utilizzano elementi audiovisivi e dinamiche di gioco tipiche delle slot o di altri giochi digitali, offrendo un’esperienza di gioco comparabile a quella di altre forme di gambling.
Alla luce di queste considerazioni, la Corte ha stabilito che l’esenzione concessa alla Lotteria Nazionale non è giustificata quando i prodotti offerti sono sostanzialmente simili a quelli degli operatori privati. Per questo motivo il legislatore dovrà intervenire per garantire un reale livello di parità competitiva quando entrambe le parti offrono prodotti comparabili.
La sentenza ha inoltre annullato la norma che imponeva la separazione obbligatoria tra piattaforme online dedicate a diversi tipi di gioco, poiché tale misura non prende in considerazione i prodotti della lotteria che presentano caratteristiche simili ai giochi d’azzardo. L’annullamento, tuttavia, entrerà in vigore solo il 31 dicembre 2026, concedendo al Parlamento il tempo necessario per introdurre una nuova regolamentazione.
Le altre restrizioni previste dalla normativa, come l’innalzamento dell’età minima a 21 anni e i divieti su pubblicità e incentivi, non sono state annullate. Secondo la Corte, il problema deriva piuttosto dal fatto che norme analoghe non sono presenti nella legislazione che disciplina la Lotteria Nazionale, legge che non era oggetto diretto del ricorso. Anche in questo caso il legislatore è stato invitato a intervenire entro la fine del 2026 per eliminare la discriminazione normativa tra i due sistemi.
All’interno del Gambling Regulators European Forum (GREF), l’evoluzione e la crescente convergenza tra lotterie digitali e altre forme di gioco d’azzardo sono monitorate con particolare attenzione dal gruppo di lavoro dedicato a innovazione e digitale, segnale di un settore in rapido cambiamento che richiede aggiornamenti normativi costanti.







