HomeAssociazioniBasket e scommesse, a Sofia il meeting FIBA contro match-fixing e manipolazione

Basket e scommesse, a Sofia il meeting FIBA contro match-fixing e manipolazione

Sofia ha fatto da cornice alla quarta riunione europea del programma SPOC (Single Point of Contact) promosso da FIBA, la federazione internazionale che governa la pallacanestro a livello mondiale e organizza le principali competizioni per nazionali e club. L’edizione 2026 ha segnato un record di partecipazione: 41 rappresentanti provenienti da quasi tutte le Federazioni nazionali europee, il numero più alto dall’avvio dell’iniziativa nel 2022.

L’incontro, organizzato da FIBA Europe in collaborazione con la Federazione bulgara di pallacanestro (BBF), si è svolto il 23 e 24 febbraio nella capitale bulgara. Per la prima volta hanno preso parte ai lavori anche i delegati di Croazia, Estonia, Israele, Italia e Lettonia, contribuendo a superare il precedente primato di 34 partecipanti registrato nell’ottobre 2024 a Bratislava.

La presenza italiana si inserisce nel quadro di piena adesione europea al programma: tutte le Federazioni del continente risultano infatti conformi all’obbligo di nominare uno SPOC, figura incaricata di fungere da punto di contatto unico con FIBA sui temi legati all’integrità sportiva. Il gruppo riunito a Sofia comprendeva dirigenti federali, esperti legali ed ex giocatori, a testimonianza della dimensione trasversale delle attività di prevenzione.

Ai lavori hanno partecipato anche il direttore esecutivo di FIBA Europe, Kamil Novak, e il presidente della BBF e membro del board FIBA Europe, Georgi Glushkov. Nel corso dell’incontro è stato ribadito il ruolo della rete SPOC come risposta strutturata alle minacce legate alla manipolazione delle competizioni e alla necessità di salvaguardare l’integrità del basket.

La prima giornata è stata dedicata alle migliori pratiche per individuare e contrastare il match-fixing, con aggiornamenti sul panorama attuale delle scommesse sportive e sull’evoluzione dei rischi connessi alla manipolazione delle gare. Sono stati presentati casi studio provenienti da Repubblica Ceca, Romania e Ungheria, oltre a una tavola rotonda sulle attività investigative nel basket.

La seconda giornata si è concentrata in larga parte sul tema del safeguarding, ambito che rientra pienamente nelle competenze degli SPOC e che comprende la protezione degli atleti e la prevenzione di comportamenti lesivi all’interno dell’ambiente sportivo.

Il record di partecipazione registrato a Sofia – con il coinvolgimento diretto anche dell’Italia – conferma la crescente attenzione delle Federazioni europee verso le politiche di integrità e la costruzione di un sistema coordinato di prevenzione contro la manipolazione delle competizioni.

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