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Assemblea soci Toscana, Curcio (Sapar): “Delega occasione per riordinare il comparto responsabilmente, non per annullare parte della filiera”

In: Apparecchi Intrattenimento, Associazioni

19 giugno 2015 - 11:46


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(Jamma) – Proseguono le assemblee regionali dell’Associazione Sapar, al fine aggiornare tutti gli associati sulle novità che riguardano l’intero settore giochi.

 

Questa settimana si sono incontrati soci e delegati della regione Toscana: il presidente Raffaele Curcio ha voluto aggiornare i partecipanti sulle ultime novità riguardanti la Delega Fiscale, riferendo quanto illustrato dal sottosegretario all’Economia e alle Finanze con delega ai giochi, Pier Paolo Baretta, durante il convegno organizzato dall’Associazione Sapar.

 

Massiccia è stata la partecipazione dei tesserati, a testimoniare l’importanza del supporto dell’Associazione in un periodo difficile come questo. Tra i temi trattati, oltre alla delega, grande risalto hanno avuto la Legge di Stabilità, gli aggiornamenti per quanto riguarda i ricorsi art.700 e T.A.R. e le nuove procedure per l’iscrizione al Ries.

 

Il presidente Curcio si è detto molto soddisfatto della riunione soprattutto perché “sono stati in molti a partecipare all’assemblea di oggi; durante l’incontro ho voluto ribadire che l’associazione sta tutelando in tutte le sedi opportune la generalità della filiera e non gli interessi particolari di alcuni. È stata nostra premura, inoltre, aggiornare i soci su quello che è lo stato delle cose in merito ai ricorsi Art 700 e T.A.R., oltre ovviamente a ribadire la condotta da seguire per quanto riguarda le norme introdotte dalla Legge di Stabilità. Riguardo la Delega Fiscale, ho ribadito che a mio avviso il problema fondamentale è che probabilmente stiamo assistendo non ad un riordino del settore, quanto ad un taglio irresponsabile del settore gioco, perché se per riorganizzare un settore si intende solo ridurre l’offerta degli apparecchi nei bar e tabacchi, razionalizzando la presenza delle sale gioco nel territorio, si rischia di annullare parte della filiera. Mi auguro che finalmente venga dato seguito alle nostre ragioni”.

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