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AS.TRO scrive ad A.D.M. in merito alle segnalazioni sulla L.D.S.

In: Associazioni

2 ottobre 2015 - 14:18


astro

(Jamma) – Dalla cronaca di settore, pare che l’annunciata (più volte) segnalazione degli operatori di filiera sia arrivata (da alcuni Concessionari), ma le criticità che accompagnano l’argomento sono ancora “tutte” sul tappeto.

AS.TRO conferma quanto già pubblicato sul proprio sito il 15 maggio scorso, all’indomani dell’emanazione della nota di ADM, a mezzo della quale si istruivano i Concessionari a segnalare l’operatore “inadempiente” rispetto agli obblighi della Legge di Stabilità.

AS.TRO aveva subito denunciato un profilo “critico” di questa procedura, e prontamente indicato un rimedio all’utilizzo “improprio” della segnalazione.

 

Si consideri il caso (frequente) del Concessionario che imponga unilateralmente e al solo gestore di versare 1207 euro (ovvero il 100% della stabilità), oppure 1197 euro (ovvero il 97%, in caso di generosità) per ogni sua awp, prospettando come “rinegoziazione” l’assunzione volontaria di detto onere, e come “inadempimento” la mancata adesione volontaria alla decurtazione dei ricavi.

 

Di chi è l’inadempimento agli obblighi della Stabilità in questo caso ? Del gestore che non vuole fallire o del Concessionario che pretende di mantenere inalterata la sua redditività complessiva nel segmento A.D.I. ? Del gestore che non accetta una rinegoziazione proposta con la pistola alla tempia, oppure del concessionario che, pur non risolvendo il contratto con la filiera “non rinegoziante”, continua a incamerare il “credito-storno PREU” e il costo-rete (e poi si “conclama” raggirato al MEF”) ?

 

Tre osservazioni sintetiche vanno rivolte ai gestori AS.TRO:

  • chi ha raggiunto un accordo scritto con i concessionari, deve attuarlo,
  • chi non è stato posto nelle condizioni di raggiungere un accordo perché costretto a soggiacere ad una proposta insostenibile (i 1207 o 1197), ha avuto modo di proporre e attuare unilateralmente la proposta AS.TRO, corrispondendo al Concessionario un contributo equo, almeno “concettualmente” sostenibile e non comportante il fallimento dell’azienda,
  • chi rientra in queste due casistiche non ha nulla da temere e avrà sempre l’Associazione al suo fianco.

 

AS.TRO ricorda come ad Aprile 2015 l’accordo per l’equa distribuzione del “carico” della legge di stabilità fosse stato trovato durante l’ultima seduta di confronto con il rappresentante del MEF, con precisa e analitica indicazione di tutti i parametri economici che lo sostenevano.

 

La successiva mancata attuazione di esso (se non anche la negazione di esso), da parte di alcuni Concessionari, pertanto, è atto che si “commenta da solo” e che impone all’ASSOCIAZIONE che dell’accordo è stata promotrice, di segnalare all’A.D.M. l’incresciosa realtà a cui si assiste.

 

Come è possibile continuare a leggere nelle “ingiunzioni di alcuni Concessionari” che il congruo contributo dei gestori sarebbe del 97/100% della stabilità, quando al cospetto del Sottosegretario avevano ammesso la correttezza di una minor quota (al massimo il 70%) ?

Come è possibile assistere oggi ad una “segnalazione” a carico di operatori che non distingue tra chi “nulla ha versato” e chi, invece, ha invocato il rispetto delle regole del confronto industriale – istituzionale ?

 

Di seguito la missiva inoltrata al MEF e a ADM.

 

 

Spett. le

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

Direzione Generale

Ill.mo Direttore Generale

Dott. Giuseppe Peleggi

Direzione Centrale Giochi

Ill.mo signor Direttore Centrale

Dott. Roberto Fanelli

 

Ill.mo. Sottosegretario

Ministero dell’Economia e delle Finanze

On. le Pierpaolo Baretta

 

 

Oggetto: legge n. 190/2014. Segnalazione degli operatori asseritamente inadempienti agli obblighi della legge di stabilità.

 

In ordine alla tematica in oggetto, si segnala alle Autorità in intestazione, la necessità di adottare alcune cautele nell’ambito della lavorazione delle c.d. “segnalazioni”.

 

In primo luogo, si evidenzia la assoluta incompletezza delle stesse, in quanto si limitano a recepire un dato “unilateralmente” stabilito da alcuni Concessionari, senza riscontro documentale di supporto.

 

Proprio l’incompletezza di cui sopra, infatti, non consente di distinguere l’operatore che “per partito preso” non ha mai inteso corrispondere alcunché, a titolo di propria decurtazione di ricavo, da quello che, invece, ha promosso il tentativo di rinegoziazione equa, proponendo e corrispondendo ai Concessionari proprio quella “quota di riparto” che in sede di confronto istituzionale presso il MEF gli stessi Concessionari avevano reputato congrua.

 

In considerazione della iniquità assoluta che contraddistingue l’assimilazione delle due casistiche citate, si formula richiesta affinché siano acquisite le evidenze documentali idonee a meglio identificare gli operatori che si sono spontaneamente e fattivamente richiamati al principio di sostenibilità e lealtà istituzionale, rispetto a coloro che hanno ritenuto di adottare altre scelte.

 

Confidando nell’attuazione di quanto richiesto, si porgono

 

Distinti Saluti

 

Avv. Massimiliano Pucci

Presidente Assotrattenimento2007.

Vice Presidente Sistema Gioco Italia

 

 

 

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