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Apparecchi da gioco e rete fisica, Parlati (SGI Confindustria): “Serve evoluzione, il territorio resta presidio di tutela”

Il futuro del gioco fisico passa da una trasformazione profonda del prodotto e del modello distributivo, in un contesto sempre più segnato dalla crescita dell’online. È il messaggio lanciato da Gennaro Parlati (in foto), presidente di SGI Confindustria, intervenendo all’Italian Gaming Expo & Conference 2026 in corso a Roma.

Parlati ha richiamato innanzitutto il lungo percorso, ancora incompiuto, di evoluzione degli apparecchi da intrattenimento. “Sono dieci anni che parliamo di trasformazione – ha osservato – e oggi siamo ancora in una fase di transizione”, pur riconoscendo come negli ultimi mesi si sia rafforzato il confronto con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Un dialogo definito costante, con incontri periodici che stanno contribuendo a ridisegnare il prodotto del futuro.

Un’evoluzione che, secondo Parlati, non nasce oggi ma affonda le radici già negli anni precedenti alla pandemia. È stato però proprio lo shock del Covid a imprimere un’accelerazione, evidenziando con chiarezza come il mercato stesse cambiando e imponendo una revisione dell’intero sistema. “Il mondo evolve – ha spiegato – e devono evolvere anche gli apparecchi, la distribuzione e gli operatori”.

In questo scenario, il gioco fisico è chiamato a ridefinire il proprio ruolo. Con la crescita dell’online, il prodotto sul territorio assume una responsabilità ulteriore: rappresentare un’alternativa per quei giocatori che non intendono spostarsi completamente sul digitale e che cercano un contesto più controllato.

“Il punto fisico garantisce una maggiore protezione – ha sottolineato – perché implica un accesso consapevole, un luogo, una relazione con il gestore”. Un elemento che, a differenza dell’online, consente anche una prima forma di presidio e di intercettazione delle eventuali criticità, soprattutto se accompagnato da una formazione adeguata degli operatori.

Da qui la necessità di investire non solo sulla tecnologia degli apparecchi, ma anche sulla qualità della rete distributiva e sulle competenze di chi opera a contatto con il pubblico. L’obiettivo è costruire un’offerta capace di coniugare innovazione e tutela, rafforzando il valore del canale fisico in un mercato sempre più competitivo.

Pur senza sbilanciarsi in previsioni, Parlati ha evidenziato come il percorso in atto possa portare a una nuova fase per il settore, a condizione che il riordino normativo accompagni questo processo. Il confronto con il regolatore, in questo senso, viene considerato un elemento chiave per definire standard e modelli sostenibili.

Redazione Jamma
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