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Albo PVR e limiti di ricarica, Fiori (CIGO): “Il tetto dei 100 euro va chiarito: il settore cerca soluzioni condivise”

Il tema dei Punti Vendita Ricariche (PVR) torna al centro del confronto tra operatori e istituzioni. In occasione del convegno “Giochi legali: Albo PVR e limiti di ricarica”, organizzato dalle associazioni AGSI e CIGO, il dibattito si è concentrato su uno degli aspetti più controversi della nuova disciplina: il limite alle ricariche e il suo impatto sull’operatività della rete.

A intervenire è stato Remo Fiori (in foto), presidente di CIGO, che ha posto l’accento sulle criticità ancora aperte e sulla necessità di un confronto costruttivo tra tutti gli attori del comparto. “Siamo in una fase in cui il settore si sta interrogando e cercando soluzioni. Abbiamo avviato anche momenti di formazione e confronto, proprio per accompagnare questo passaggio e sensibilizzare gli operatori”, ha spiegato.

Il nodo principale resta quello dei limiti di ricarica. Secondo Fiori, la soglia dei 100 euro solleva interrogativi concreti sulla sua applicazione e sulla coerenza con gli obiettivi della norma. “Ci siamo chiesti perché questo limite sia stato fissato proprio a 100 euro. È una soglia che pone delle questioni operative e su cui è necessario fare chiarezza”, ha sottolineato.

Il riferimento è alla disciplina che regola i flussi finanziari legati al gioco online e che ha portato all’introduzione di restrizioni sulle ricariche effettuate attraverso i PVR. Una misura nata con l’obiettivo di rafforzare la tracciabilità e il controllo, ma che – secondo parte degli operatori – rischia di creare rigidità nel sistema.

Nel suo intervento, il presidente di CIGO ha evidenziato come il settore sia chiamato a trovare un equilibrio tra esigenze di compliance e sostenibilità operativa. “Siamo in una situazione in cui è necessario individuare soluzioni praticabili, anche alla luce delle contestazioni e delle diverse posizioni espresse dagli operatori e dalle associazioni”, ha aggiunto.

Il confronto resta quindi aperto, anche perché l’entrata in vigore delle nuove regole impone tempi rapidi di adeguamento. In questo contesto, iniziative come il convegno promosso da AGSI e CIGO rappresentano un’occasione per fare il punto e avviare un dialogo più strutturato con il regolatore.

Il tema dei PVR si conferma così uno dei più delicati nel percorso di riforma del gioco online. Da un lato, il legislatore punta a rafforzare i controlli sui flussi e a garantire maggiore trasparenza; dall’altro, gli operatori chiedono chiarezza applicativa e regole che tengano conto delle dinamiche reali del mercato

Redazione Jamma
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