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Albo PVR e limiti di ricarica, Chiacchio (AGSI): “Le nuove disposizioni creeranno danni al settore”

Nel corso del convegno “Giochi legali: Albo PVR e limiti di ricarica”, organizzato dalle associazioni AGSI e CIGO, è emersa con forza la preoccupazione degli operatori per le nuove disposizioni in materia di ricariche e regolamentazione del settore. A intervenire è stato Pasquale Chiacchio (in foto), presidente di AGSI, che ha aperto i lavori ringraziando relatori, stampa e rappresentanti istituzionali presenti, sottolineando il ruolo centrale del dialogo tra imprese e istituzioni.

Chiacchio ha evidenziato come le associazioni abbiano già avviato un percorso di confronto, formalizzando lo scorso 26 marzo una richiesta di incontro all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli insieme a CIGO. Tuttavia, a oggi non sarebbe arrivata alcuna risposta, circostanza giudicata negativamente dal presidente AGSI, che ha richiamato l’importanza del rispetto istituzionale e del dialogo con le categorie produttive.

Nel suo intervento, il presidente ha posto l’accento sul limite di 100 euro alle ricariche in contanti, previsto a partire dal 13 maggio, ritenuto potenzialmente dannoso per il comparto. La misura, secondo quanto illustrato, rischierebbe di incidere su una fetta rilevante del mercato, considerando che circa il 50% delle ricariche dei conti di gioco online avviene proprio in contanti. Una restrizione che potrebbe quindi avere ripercussioni dirette sia sugli operatori sia sui consumatori.

“Questo limite dei 100 euro, che entrerà in vigore il 13 maggio, riteniamo creerà tanti danni. Improvvisamente molti consumatori non potranno ricaricare i loro conti in contanti e sappiamo bene che una parte significativa del mercato si basa proprio su questa modalità”, ha dichiarato Chiacchio nel suo intervento.

Le associazioni avevano richiesto un differimento dell’entrata in vigore della norma fino a settembre, in attesa di ulteriori valutazioni anche da parte del Consiglio di Stato, chiamato a esprimersi sulla questione. In assenza di risposte, tuttavia, il settore non esclude il ricorso alle vie legali, un’ipotesi definita dallo stesso Chiacchio come estrema e mai adottata prima, segno di una crescente tensione tra operatori e istituzioni.

Il convegno rappresenta quindi un momento di forte mobilitazione e sensibilizzazione, con l’obiettivo di portare il tema all’attenzione dell’opinione pubblica e sollecitare un confronto che, secondo gli organizzatori, resta l’unica strada per trovare soluzioni condivise e sostenibili per l’intero comparto del gioco legale.

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