Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

AGGE. Rinegoziamo: pagateci il fitto delle AWP

In: Associazioni

14 aprile 2015 - 14:50


slotpraga

(Jamma) – L’associazione AGGE comunica ulteriori chiarimenti e delucidazioni in merito ad eventuali diffide e/o altro, da parte dei Concessionari, riguardo l’applicazione della Legge di Stabilità 2015.
Premesso che – scrive l’associazione nel documento che propone di inoltrare in risposta ai concessionari – come già in precedenza segnalato, la rinegoziazione da Voi proposta non poteva essere da me (proprietario della Newslot) condivisa ed accetta e tanto di meno dagli esercenti (titolari dei pubblici esercizi), in quanto imposta in maniera arbitraria ed univoca;

che, tale vostro comportamento contrasta le direttive Comunitarie in particolare viola la Legge Antitrust nonché gli artt. 101 e 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE);
che, rinegoziare significa ridiscutere “di nuovo” una intesa o un contratto e non imporre unilateralmente le proprie condizioni;
che, il sottoscritto, pur avendo manifestato più volte dubbi in merito alla addizionale “de quo” (tra l’altro oggetto di personale ricorso depositato presso il T.A.R. del Lazio), avrebbe comunque contribuito a patto che anche i propri esercenti avessero adempiuto a quanto di loro pertinenza;
che, ogni tentativo di coinvolgimento dei medesimi esercenti, ha prodotto solo preavvisi di rinuncia a detenere gli apparecchi negli esercizi;
che, il parco macchine (apparecchi) rappresenta per egli (Gestore) l’unica fonte di reddittività ovvero il patrimonio/capitale aziendale oggetto di notevoli e ricorrenti investimenti;
che, infine non è chiarito come tali somme dovrebbero essere imputate fiscalmente in contabilità, così come eventualmente stornate ed armonizzate in bilancio, secondo varie situazioni.
Tutto ciò premesso, nell’ennesimo tentativo di evitare ulteriori e quanto mai dispendiosi contenziosi, l’esponente in segno di solidarietà e fattiva collaborazione, in sintonia con la propria rappresentanza associativa e con quanto auspicato dal sottosegretario del M.E.F. Pier Paolo Baretta, nel ribadire la propria posizione nonché quella degli esercenti, propone a codesto spett.le Concessionario una controproposta di rinegoziazione (condivisa anche dalla maggior parte degli esercenti) fra le parti interessate (Concessionario – Gestore – Esercente) nei punti di seguito indicati:
il Gestore si rende disponibile assieme all’Esercente di versare l’intero ammontare della raccolta derivante dall’utilizzazione di tutti gli apparecchi facenti parte del proprio parco macchine e contrattualizzati con codesto Concessionario ai fini del collegamento in rete a patto che:
1) Il Concessionario restituisca la fideiussione prestata a garanzia del P.R.E.U. entro e non oltre 15 gg. dalla data del presente accordo, in quanto non più necessaria dato che gli incassi sono riversati totalmente ad egli;
2) Il Concessionario presti idonea Fideiussione bancaria al Gestore a garanzia della quota parte degli aggi da corrispondere all’esercente;
3) Il Concessionario corrisponda un canone d’affitto per gli apparecchi in attività contrattualizzati, nonché per la loro manutenzione e servizi vari (raccolta – videosorveglianza ecc.ecc.), previa garanzia fideiussoria;
4) Applicazione della clausola di solidarietà tra le parti, in caso di furti e/o danneggiamenti degli apparecchi contrattualizzati, dando possibilità di recuperare dagli incassi, quanto eventualmente indebitamente sottratto;
5) Qualora un solo punto sopra esposto, non venga rispettato dal Concessionario, questi s’impegna a corrispondere interessi e penalità (da concordare reciprocamente) dando ampia facoltà al Gestore medesimo di escutere le garanzie ad egli prestate e/o altrimenti se richiesta la portabilità dei relativi nullaosta contrattualizzati:

Commenta su Facebook


Realizzazione sito