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AGCAI:  ultimi giorni utili per l’adesione al ricorso al Tar del Lazio per la sospensiva del pagamento del PREU e il recupero delle somme versate

In: Apparecchi Intrattenimento, Associazioni

4 marzo 2016 - 13:47


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(Jamma) A pochi giorni dall’importante appuntamento con la Tavola rotonda che si terrà il 9 marzo alle ore 10 presso l’Hotel Nazionale in Piazza Montecitorio sul tema ‘no al gioco d’azzardo si all’intrattenimento e divertimento con  vincita limitata’ alla quale interverrà anche Matteo Iori (presidente Connaga) oltre ai parlamentari:  il sen. Franco Mirabelli (PD) (primo firmatario del  ddl presentato in senato sul riordino dei giochi),  on. Nicola Ciracì (COR), on. Michela Rostan (PD), on. Paola Binetti (AP), la senatrice Fabiola Anitori (AP)”, l’associazione AGCAI ricorda anche la manifestazione prevista per il 10 marzo, anch’essa in Piazza Montecitorio. Si tratta di un appuntamento importante a cui AGCAI invita tutti gli operatori.
Tra pochi giorni, inoltre, scadono i tempi per l’adesione al ricorso al Tar del Lazio per la sospensiva del pagamento del PREU e il recupero delle somme versate. L a politica, ricorda l’associazione in una nota, ‘deve vederci in piazza per poterci difendere’.
AGCAI rende noto  che verranno presentati due ricorsi: uno per la sospensiva del pagamento del PREU e per il recupero delle somme gia’ versate e un secondo ricorso per dimostrare l’incostituzionalità della legge .
Nel ricorso si evidenzieranno i profili di contrasto tra legge di Stabilità e diritto costituzionale e comunitario.
La legge infatti risulta irragionevole e lesiva di diversi principi fondamentali, sia per quanto riguarda il danno subito dalle aziende a seguito dell’aumento del PREU dal 13 al 17,5%, sia per quanto riguarda la disparità di trattamento nella tassazione tra AWP e VLT, sia per quanto riguarda la limitazione e la distorsione della concorrenza conseguente al blocco dei nulla osta ed all’ingresso degli apparecchi mini-Vlt.
Nel ricorso saranno evidenziati tutti i pregiudizi subiti dal gestore nell’ultimo anno, iniziando dalle recenti note e circolari AAMS che hanno stabilito le modalità attuative per la sostituzione degli apparecchi dal 74% al 70%. Tali procedure, innanzitutto, impediscono di fatto la dismissione delle macchine in esercizio, il loro aggiornamento e la rimessa in esercizio delle stesse una volta che il software è stato aggiornato. La disciplina è dunque contraddittoria e rallenta notevolmente i tempi per l’adeguamento del payout dal 74% al 70%.In altri termini, denuncia AGCAI, come possono i gestori aggiornare gli apparecchi dal 74% al 70% se la stessa legge permette solo dismissione ed attivazioni contestuali? La legge, dunque, impone l’aggiornamento ma poi la circolare lo vieta.
In secondo luogo si entrerà nel merito della portabilità del nulla osta di messa in esercizio da un concessionario all’altro e quindi della proprietà del nulla osta, un tema molto importante visto che il gestore, senza la possibilità di migrare da un concessionario all’altro, vede immensamente ridotta la propria autonomia e forza contrattuale.
I documenti necessari per procedere sono :
1.        la comunicazione con cui il concessionario ha reso noto la variazione del PREU a partire  dal 1.1.2016, con la data in cui queste comunicazioni vi sono state recapitate (comunicazione che normalmente arriva sul portale del proprio concessionario)
2.        fatture dicembre 2015, gennaio 2016 e prima quindicina di febbraio
3.        autorizzazione comunale per esercitare l’attività.
4.        la documentazione che attesti la data della prima iscrizione al ries.
5.         comunicazione fatta dai concessionari avente per oggetto: ” nota adm prot.° n: 0004379 del 18/01/2016-procedeura straordinaria per dismissione e contestuale richiesta emissione nuovi nullaostadi messa in esercizio”.
L’obiettivo è che con l’accoglimento del ricorso vengano annullati, previa sospensione, i provvedimenti impugnati e se del caso con la remissione alla corte costituzionale delle questioni di legittimità sollevate”.

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