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AGCAI: Tutto pronto per i talk show di Pippo Franco. “Inoltre rispondiamo all’ass. La Sentinella”

In: Associazioni

29 marzo 2016 - 07:21


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(Jamma) – «Gli interessi dei più deboli sono più importanti del business, siamo perfettamente d’accordo, – risponde Agcai al Sig. Luigi Nevola dell’Ass. la Sentinella – non è possibile compiere un attentato alla salute pubblica indirizzando i giocatori verso le sale con VLT per favorire il business di queste macchine infernali».

«E’ proprio per tutelare i più deboli che AGCAI si sta prodigando per impedire che i giocatori vengano mandati a giocare nei luoghi dove sono presenti le VLT, apparecchi da casinò che accettano banconote e puntate di 10 € per ogni partita, dove la massima perdita oraria conseguibile non ha limiti. Stentiamo a comprendere come mai una Associazione come la Sentinella neghi che le VLT siano un tipo di slot machine molto più pericoloso delle classiche Slot Machine da bar. La massima perdita oraria è un concetto molto semplice ed è lo strumento più importante per prevenire i rischi e per tutelare il giocatore contro la sua “compulsività”, un apparecchio dove in un’ora di gioco non si può perdere oltre una certa somma predeterminata è certamente preferibile ad un apparecchio dove non ci sono limiti alla somma che si può perdere in un’ora. Le VLT presenti nelle sale permettono di perdere migliaia di euro in una giornata, mentre le AWP da bar, che comunque sono già pericolose ed andrebbero sostituite con apparecchi più leggeri, permettono di perdere solo poche centinaia di euro in un giorno intero.

Questi temi saranno oggetto del Talk Show diretto da PIPPO FRANCO che incontrerà i Sindaci e i Rappresentanti Pubblici delle varie Regioni e rappresentanti istituzionali in un incontro con Esercenti e Gestori e dove si proporranno soluzioni concrete per combattere la ludopatia. Un incontro teso anche a far capire la differenza fra le sale d’azzardo con le VLT di cui all’art. 88 TULPS (sale scommesse con VLT e sale Bingo con VLT) e il gioco d’intrattenimento AWP di cui all’art. 86 (e non dell’art. 88 perchè altrimenti vorrebbe dire anche VLT nei locali pubblici), prevenendo così lo sviluppo della ludopatia legata al gioco d’azzardo.
L’associazione AGCAI propone la separazione fisica totale tra i due segmenti e la riduzione della perdita oraria delle Slot, equiparando tale perdita al costo che si avrebbe giocando in un’ora ad un semplice flipper.
Il gioco d’intrattenimento con vincita limitata deve rimanere tale, serve per impedire al giocatore di perdere oltre una certa cifra e non deve diventare un gioco d’azzardo.

Come si fa ad asserire che nelle sale d’azzardo con VLT si vince di più? Bisogna notare che nonostante la percentuale di vincita nelle VLT sia dell’85% (e non dell’80%), la puntata massima è di 10 euro e quindi nello stesso arco temporale di una partita ad una Slot si possono perdere massimo 0,30 € (30%×1€) mentre nelle VLT 1,50 € (15%×10€), cioè 5 volte di più con una VLT a parità di tempo!

I dati del Libro Blù di Aams per il 2014 mettono in evidenza che 52.000 VLT raccolgono quanto 377.000, quindi una VLT è pericolosa quanto 5 Slot. Siamo d’accordo?

D’altronde se il Governo fosse davvero interessato a tutelare la salute dei giocatori non avrebbe preteso 1 miliardo di Euro in più all’anno di PREU prelevando direttamente dalle tasche dei giocatori che hanno visto diminuita la percentuale di vincite dal 74% al 70% per le AWP. Piuttosto quel miliardo in più il Governo avrebbe potuto prenderlo da chi gestisce le VLT aumentando il PREU e non dai giocatori, ma evidentemente gli interessi dei più deboli non sono più importanti del business delle VLT e di chi gestisce queste sale VLT.

La nostra proposta, invece, come illustrata nella tavola rotonda con il Sen. Mirabelli, mira ad una tutela concreta del giocatore, vietando le slot nelle sale VLT e separando nettamente il gioco d’azzardo svolto nelle sale VLT dal gioco d’intrattenimento con vincita limitata. In altri termini, se le VLT ammazzano il giocatore non si deve dare la colpa alle Slot solo perchè sono collocate nella stessa sala. Le sale VLT devono inoltre essere identificate al loro ingresso come “Sale d’azzardo” in modo che i giocatori sappiano a cosa vanno incontro.

Detto ciò le AWP dovrebbero rimanere con il ciclo sullo stesso apparecchio affinché si abbia la certezza che le vincite siano restituite nella stessa location agli stessi giocatori “locali”, e non come nelle VLT dove un giocatore può perdere a Milano ed un altro giocatore vincere a Napoli.

In tutta Europa, compresa la Germania e la Svizzera, nelle sale da gioco non esistono apparecchi come le VLT dove si punta fino a 10 € per partita, e bisogna sapere che nel mondo intero non esistono così tante VLT per quante ne esistono in Italia!

Riguardo alla tutela dei minori, poi, come lei stesso ha notato, insistiamo con il dire che pochissimi giovani giocano alle Slot preferendo di gran lunga giochi come le scommesse, i gratta e vinci ed il gioco on-line. Il fatto poi che i bambini mangiando un gelato vedano l’apparecchio con perdita limitata affianco ai biliardini ed ai flipper non vuol dire che i bambini siano invogliati a giocare, anche perché non possono farlo. Ammesso poi che una volta maggiorenne il bambino volesse provare a giocare, ci auguriamo di rivederlo in quello stesso luogo con apparecchi a perdita limitata piuttosto che mandarlo a giocare in luoghi senza limiti come le sale-VLT o addirittura da casa ai Casinò on-line.

Per quanto riguarda i posti preferiti dai giocatori, perdono popolarità i locali pubblici non dedicati (bar, tabaccherie, pub), frequentati nel 2015 dal 37% dei giocatori (contro il 44% del 2014 e addirittura il 61% del 2010), a favore delle sale scommesse (28%, in crescita dal 22% del 2010) (Dati ESPAD 2015). I giovanissimi preferiscono sempre più il gioco on-line, che rappresenta la minaccia più grande.

Riguardo alla maggiore sicurezza del sistema VLT rispetto alle Slot machine, bisogna innanzitutto dire che la stessa Corte di Cassazione ha escluso che il sistema da remoto gestito dai concessionari garantisca a priori l’inviolabilità degli apparecchi. La Corte ha anzi evidenziato come ci sia ancora molto da chiarire in merito al grado di sicurezza di tali apparecchi. Tali dubbi si aggravano sopratutto per il fatto che spesso i proprietari del sistema di gioco coincidono con i soggetti gestori delle sale, con evidente conflitto di interessi data la coincidenza tra produttore di sistema e gestore di sala.

Il controllo da remoto degli apparecchi rappresenta di sicuro una opportunità per elevare il grado di sicurezza degli apparecchi, ma bisogna stare attenti prima di nutrire una illimitata fiducia nel remoto, sopratutto se l’intero sistema viene affidato a pochi soggetti come fatto per le VLT. Del resto si sa: ciò che è online è sempre meno controllabile.

Riguardo all’esistenza di apparecchi illegali come i cloni, bisogna dire che il gioco legale serve proprio a combattere tali apparecchi. La possibilità per gli esercenti o per i gestori di sala di ricorrere ad apparecchi illegali non potrà mai essere eliminata, nemmeno con il controllo da remoto. Le tipologie di apparecchi illegali cui è possibile ricorrere sono illimitate: come esistono cloni delle Slot esistono cloni delle VLT, e cioè i totem controllati da remoto. Per combattere l’illegalità l’unico metodo è quello di intensificare i controlli ed inasprire le sanzioni, chiudendo le attività che non rispettano le regole.

Per ciò che attiene agli annunci presenti sul sito www.palese.it, ci fa felici dire che proprio da essi hanno preso avvio le nostre istanze associative. Il fatto che gli esercenti siano sempre più interessati a forme “illegali” di gioco ci preoccupa molto e, a nostro avviso, è la conseguenza dell’elevatissima tassazione prevista per le Slot (60%), sopratutto se confrontata con le concorrenti VLT (inspiegabilmente tassate solo al 35%).
Non è assolutamente vero che con l’arrivo delle mini VLT nei bar gestite dai soli concessionari l’illegalità diminuirebbe, è vero l’esatto contrario in quanto molti esercenti e gestori esclusi dal mercato potrebbero riversarsi sui mercati illegali. Ciò vorrebbe dire che il mercato tornerebbe indietro di circa 20 anni. La riduzione dei luoghi deputati al gioco non può essere la strada perseguita, l’unico modo per tutelare il giocatore è quindi quello di diffondere giochi da intrattenimento con perdita limitata in modo da impedire ai giocatori di riversarsi sui giochi d’azzardo e sull’illegale.

In conclusione, il nostro sfavore non è per le sale in quanto tali, ma per le sale con Vlt. Le Vlt sono un vero e proprio veleno per i giocatori. Il nostro sfavore non è per un maggior controllo degli apparecchi da remoto, ma per le MINI-VLT con lettore di banconote e ticket, più pericolose di un AWP con controllo da remoto senza ticket e senza lettore con solo moneta in/out ed una perdita oraria molto limitata. Non concorda?

Le AWP non devono permettere una media perdita oraria oltre una somma predeterminata e devono essere diffuse sul territorio proprio per impedire ai giocatori di riversarsi nelle sale con VLT ed ai casinò on-line.

Gentile Sig. Nevola ad una nostra domanda avremmo gradito una sua risposta, se la prende lei la responsabilità di mandare i soggetti deboli nelle sale con Vlt dove possono giocarsi tutto in un solo giorno? A questa domanda stiamo aspettando una risposta anche dall’On. Mirabelli e dall’On.Baretta.

Se lo ritiene opportuno, saremo felici di incontrarla in uno dei talk show che si svolgeranno in tutta Italia presso queste sedi :

04.04 MONOPOLI
05.04 NAPOLI
06.04 PESCARA
12.04 FIRENZE
13.04 ROMA
14.04 PALERMO
1804 MESTRE
19.04 UDINE
20.04 VERONA
21.04 MILANO».

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