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AGCAI: tranquilli non riusciranno a metterci “fuori gioco”

In: Associazioni

20 giugno 2015 - 12:57


agcai

(Jamma) – L’associazione AGCAI, dopo gli ultimi incontri avuti alla presenza del sottosegretario Baretta che pubblicamente ha rilasciato dichiarazioni atte a non lasciar alcun dubbio sulla situazione globale dell’intero settore, confermando non per ultimo l’importanza del ruolo del gestore e la sua indispensabile figura come libero imprenditore riconosciuto giuridicamente, auspica che nella prossima bozza del decreto delegato questi punti vengano definitivamente risolti e trovino concreta attuazione.

 

È chiaro – comunica AGCAI – che il passaggio cruciale risiede nella titolarità dei nulla osta dì distribuzione che dovranno essere rilasciati, come attualmente accade, in capo ai produttori, affinché i gestori possano continuare ad acquistare la macchina con il relativo nulla osta dì produzione e metterla in esercizio attraverso il collegamento alla rete telematica del concessionario; quest’ultimo poi non dovrà fare altro che scaricare nel magazzino del gestore il programma del produttore da remoto attenendosi alle nuove regole tecniche che si stanno via via delineando e che ci auguriamo tutte le associazioni dì settore comprese la nostra sostengano.

 

Ciò – prosegue AGCAI – comporterebbe la possibilità di continuare a usare i cabinet già esistenti in ottimo stato sui quali montare le nuove schede in grado dì accettare il programma da remoto; tale circostanza ha ricevuto conferma nell’intervento dell’ing. Casalone (a cui sono giunti i personali complimenti dal nostro presidente) nel corso dell’ultima assemblea organizzata a Roma dalla SAPAR e dalla F.N.G.P al cui presidente Ezio Filippone sono andati i nostri ringraziamenti per l’invito ricevuto. Il tutto è avvenuto alla presenza del sottosegretario Baretta che ha preso atto di questa ulteriore ed esauriente illustrazione, progetto molto simile a quello giaà illustrato da il sig. Giovanni Agliata di AS.TRO e portato avanti da S.G.I. al quale noi guardiamo con molta attenzione.

 

Rimangono – conclude AGCAI – altri tre problemi da affrontare ossia:
1.     l’iscrizione al ries degli operatori con meno dì 200 macchine (un limite giusto sarebbe 50 macchine),
2.     la percentuale di tassazione che dovrebbe essere al 50% come nelle VLT
3.     infine che gli apparecchi vengano autorizzati in tutti i luoghi dove sono autorizzati oggi dall’art:86 anche a costo di una riduzione più netta di apparecchi per ogni location non ad un massimo di 6 ma ad un massimo dì 4.

 

Tutti punti già esposti nella nostra relazione illustrata e consegnata nelle mani del sottosegretario Baretta in data 27 aprile che pubblicamente, nell’ultima riunione a Roma, ha ricordato ed evidenziato l’animosità e la passione dell’intervento del nostro presidente nel difendere la dignità dì tutte le persone che lavorano nel settore. (grazie onorevole).

 

È indubbio che, qualora tale progetto non sarà sostenuto dal sottosegretario, si arriverà ad una dura battaglia, che dovrà vedere protagonisti, ci auguriamo, tutte le associazioni davanti alle sedi opportune (Antitrust- Corte di Giustizia europea) e non per ultimo attraverso manifestazioni pubbliche di protesta (vedi iniziative ippiche).

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