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AGCAI: prove dì dialogo tra le associazioni e richiesta dì audizione informale alla Commissione bilancio di Camera e Senato

In: Associazioni

3 giugno 2015 - 08:35


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(Jamma) – In un comunicato l’associazione AGCAI scrive: “Dopo la riunione avvenuta a Roma il 26 maggio, dietro iniziativa Agcai, fra la stessa e l’associazione Sapar (dove, per tramite il Sig. Giovanni Agliata, è stata anche invitata l’associazione As.tro) il comitato Agcai ha deciso quanto di seguito:
Proposta As.Tro aggiornata con i dati del libro blu (la differenza in – out= cash box è di 3193 e non di 2465) da dove si evince che la ripartizione percentuale non sarebbe più 70/30 ma bensì 60/40.

Proposta Sapar:
L’associazione nazionale SAPAR ha proposto, al fine di evadere la quota di spettanza del comparto AWP, di procedere ai versamenti aggiuntivi nella misura dello 0,8 % delle giocate totali raccolte da tali apparecchi con decorrenza dal 01 gennaio 2015; tenendo conto del volume complessivo di giocate registrato nell’annualità precedente (25,569 miliardi) la percentuale a carico del comparto Awp si attesterebbe, sulla base di tale proposta, a circa il 50% (€ 250.000.000,00) dell’ammontare complessivo dell’addizionale.

Nuova proposta AGCAI:

Nella proposta AGCAI vengono inseriti i presumibili costi di gestione, non calcolati da AS.TRO, per un valore medio di 3400 € ad unita, i quali vanno ad influire,, sulla percentuale di ripartizione finale. Costi che, secondo la nostra associazione non possono essere trascurati in quanto incidono sul guadagno delle due macchine in modo non proporzionale.
Abbiamo abbandonato la nostra proposta iniziale per venire incontro ad una soluzione condivisa. Secondo il nostro comitato direttivo la proposta di Sapar è da sponsorizzare in quanto prevede un pagamento equo per tutti indipendentemente se sarà un 50 o un 60 % a carico dei gestori (è come se dal 1 gennaio fosse aumentato il preu dello 0,8% il che permetterebbe a chi ha guadagnato molto di pagare di più e chi ha guadagnato poco di pagare di meno con un conguaglio a saldo a fine anno).
Si suggerisce inoltre di chiedere un audizione informale congiunta delle tre associazioni alla Commissione Bilancio di Camera e Senato .
Facciamo presente che secondo i dati del libro blu le VLT hanno pagato nel 2014 (ma anche negli anni precedenti) un preu pari a poco più del 30% del cassetto contro il 50% delle Awp. Vuol dire, guarda caso ,proprio 500 milioni in meno, ossia avrebbero dovuto pagare con il 50% sul cassetto € 1.596.000.000 invece hanno pagato € 1.064.000.000.
Questi dati danno comunque ragione ai nostri vari comunicati dove abbiamo sempre affermato che il reparto VLT è l’unico in grado di poter pagare l’addizionale anche perché i 500 milioni li hanno già in cassa e per la stessa ragione ci auspichiamo che, nella delega fiscale il carico fiscale sul cassetto nelle AWP rimanga il 50% e che sulle VLT vada al 60 %. Cosi facendo lo stato incasserà i suoi 500 milioni l’anno (e anche più).
Ci auguriamo infine, che tra le varie associazioni di settore si riesca a far fronte comune per disporre di un potere contrattuale maggiore in sede di definizione delle modalità di ripartizione dell’addizionale ma soprattutto sulla delega fiscale ormai di prossima attuazione”.

 

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