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AGCAI: Procedura straordinaria Adm mette ancor piú in difficoltà i gestori. 28 Gennaio manifestazione a Roma

In: Apparecchi Intrattenimento, Associazioni

22 gennaio 2016 - 18:31


IMMAGINE-SFONDO-AGCAI

(Jamma) Nel ricordare  la manifestazione che si terra Giovedì 28 Gennaio in Via Nomentana 99, nei pressi di Porta Pia, alle ore 11.00, l’associazione AGCAI vuole evidenziare che una ulteriore circolare di ADM mette ancora una volta in seria difficoltà i gestori. ” Chi è che ha deciso questa procedura? E quale associazione è stata consultata ed ha avallato questa decisione che danneggia ancora i gestori? SAPAR, ASTRO, SISTEMA GIOCO ITALIA? AGCAI NO DI CERTO” sottolinea in una nota.

” Come si puó pretendere che bisogna acquistare delle schede nuove per poter dismettere le vecchie? Come si può pretendere che ci sia  la nuova messa in esercizio contestualmente alla dismissione se le schede devono prima essere inviate dai produttori per essere aggiornate al 70%? Dobbiamo forse produrre ed acquistare 400.000 nuove schede e poi dismettere quelle che ora sono attive? E dove troviamo i fondi per tale operazione? Cosa ne faremo poi delle tantissime schede che, una volta dismesse, ci rimarranno in magazzino? Le butteremo ed anzi pagheremo pure per il loro smaltimento? Dobbiamo per forza correre a Roma per chiedere un prestito al Ministero e ad ADM, questa è l’unica soluzione.

” La procedura straordinaria prevista da ADM ancora una volta danneggia i gestori, possibile che Adm non se ne renda conto? La verità è che tutto questo fa parte di un preciso disegno che vuole solo metterci in seria difficoltà e farci sparire, ma da chi siamo governati? Adm ha commesso un errore un anno fa quando si è trattato di decidere i criteri per la ripartizione della Stabilità 2015, ha sbagliato quando ha relazionato allo stato che una Vlt ha un reddito inferiore rispetto ad una Awp e che quindi il Preu può essere aumentato solo sulle Awp, e continua a sbagliare oggi permettendo solo dismissioni contestuali ad un pari numero di messa in esercizio vietando cosí gli aggiornamenti. Ci rendiamo conto? Chi ci governa? Per garantire un uguale numero di dismissioni e nuove messe in esercizio per ogni gestore sarebbe stato sufficiente prevedere, per ogni dismissione, un tempo massimo di 60 giorni per richiedere la relativa nuova messa in esercizio,  trasorsi i quali il gestore perderebbe il diritto ad attivare l’apparecchio sostitutivo.

La nostra associazione scende in piazza a protestare oltre ad aver attivato tutte le attività legali (Tar del Lazio e Antitrust compreso) contro tutte queste decisioni che hanno portato i gestori a condizioni vicine al fallimento aziendale. Le associazioni storiche come Sapar ed Astro cosa fanno? Sono d’accordo con Aams e con ADM o manifestano? Per noi non manifestare è impossibile perché vogliamo, meritiamo ed abbiamo il diritto di sopravvivere.
La nostra delegazione, incaricata di incontrare il MEF, chiederà anche di rivedere il contenuto di questa circolare” annuncia AGCAI.

 

 

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