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AGCAI manifesta a Roma: “Riconoscere i diritti dei gestori degli apparecchi da intrattenimento”

In: Apparecchi Intrattenimento, Associazioni, Cronache

28 gennaio 2016 - 15:53


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(Jamma) Un’assemblea dei gestori e produttori di AWP, in una zona centrale di Roma, all’aperto , senza nascondersi. Così l’AGCAI , l’associazione degli operatori degli apparecchi da intrattenimento, ha deciso di dare voce alla sua protesta.
Protesta che ha visto la presenza di una folta rappresentanza di gestori provenienti da tutta Italia.

“eravamo certi del successo di questa manifestazione” ha detto Benetto Palese, presidente dell’associazione, salutando i tanti intervenuti all’iniziativa di protesta promossa per manifestazre contro i recenti interventi del Governo che , come è stato ribadito stamattina, hanno messo in ginocchio una categoria.

Già nell’aprile del 2015, ha ricordato Palese “l’associazione ha pèresentato un progetto al sottosegretario all’Economia on.le Baretta che “oltre a prevedere l’immediato ridimensionamento del numero di slot presente sul territorio attraverso un decreto di contingentamento, prevedeva la realizzazione di una slot da bar che permettesse una minore possibilità di perdita attraverso un maggiore intrattenimento, che non permettesse di superare una spesa oraria equiparabile a quella di un flipper (da qui il nome di flipper-slot)”. Se infatti il costo dell’utilizzo di un flipper in un’ora è di circa € 10,00, lo stesso costo dovrebbe avere il gioco delle slot. “Tale proposta non solo è stata ignorata in fase di elaborazione della legge di stabilità, ma addirittura è stata prevista l’introduzione di un apparecchio di tipo mini-vlt” ha ricordato Palese.

Nel corso della riunione sono stati ricordati gli obiettivi a cui l’associaizone sta puntando:

1. La proroga dell’aumento del PREU dal 01 Gennaio 2016 al 01 Luglio 2016, viste le grandi difficoltà che si sono venute a creare nell’industria da ultimo in seguito alla circolare ADM che non permette le dismissioni per aggiornare gli apparecchi. Sarebbe necessario modificare la circolare e permettere che la richiesta di nulla osta sostitutivi avvenga entro un periodo di 60 giorni, e non contestualmente alla dismissione.

 

2. Il riconoscimento dei diritti di gestione e produzione delle nuove AWP da remoto in capo ai possessori degli apparecchi e non ai soggetti concessionari. Il mancato riconoscimento decreterebbe la chiusura di 5000 aziende ed il licenziamento di 120.000 lavoratori. che dal 2004 operano nel settore.

 

3. Proporre, affinché sia ridotta la ludopatia, che le nuove AWP da remoto siano ancor più da intrattenimento, cioè con una perdita oraria comparabile a quella di un Flipper, ad esempio 10 € l’ora, e non d’azzardo come le Mini-VLT con lettore di banconote e ticket, che aumentano la perdita oraria.

 

“La partecipazione degli operatori a manifestazioni come questa è fondamentale” hanno detto oggi i rappresentanti AGCAI “quanti più SIAMO più forza contrattuale potremo esercitare e più possibilità avremo di far comprendere che , ad esempio, il PREU al 17,5% potrà essere pagato solo a partire dal 1 luglio 2017, in quanto non esistono le risorse finanziarie e le condizioni tecniche per poter ottemperare prima a tale obbligo”.

 

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No alle grandi lobby dell’azzardo , uno Stato favorevole al grande gioco d’azzardo pur di fare cassa. Sono solo alcuni degli slogan delal manifestazione “Rappresentiamo un settore che conta 5.000 aziende e almeno 120.000 addetti ” ha detto Palese parlando agli intervenuti, ” e vogliamo che tutti sappiano che siamo lavoratori onesti, se necessario saremo pronti a lanciare una petizione per chiedere la presentazione di una proposta di legge popolare che tuteli i nostri diritti”. Diritti che, a quanto pare, sono stati dimenticati a fronte di una serie di obblighi e di richieste da parte del Governo. “Siamo favorevoli a fare gli investimenti che ci stanno chiedendo e ci porteranno all’ennesimo cambio parco macchine , ma vogliamo che ci venga garantita la sopravvivenza”.

“Dovranno ascoltarci” è stato detto oggi nel corso della manifestazione. ” Dobbiamo riuscire ad avere dei prodotti di gioco che garantiscano la nostra categoria e che non possono essere le mini-vlt. Pensiamo agli apparecchi di puro intrattenimento (quelli che sono sui mercati di tutta Europa e in Italia è praticamente impossibile gestire). “E’ illegale che lo stato gestisca con la riserva statale dando in concessione questi giochi e saremo disposti a ricorrere anche a Bruxelles per dimostrarlo.E’ lo Stato che ha trasformato e continua a trasformare i giochi di intrattenimento in giochi d’azzardo per puro interesse di cassa rovinando sempre di più i giocatori e andando di fatto contro il mandato che gli ha conferito il Parlamento, e cioè di fare una legge che tuteli in primis la salute pubblica e i soggetti più deboli” .  (foto MG)

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