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AGCAI: dopo la riunione con SAPAR è chiaro l’obbiettivo del presidente Curcio, i Delegati ne prendano atto

In: Associazioni, Primopiano2

11 ottobre 2016 - 10:36


palese

  (Jamma) – “Dopo la riunione della scorsa settimana tra AGCAI e SAPAR e dopo un breve incontro di saluto tra il Pres. Curcio, il Sottosegretario Pierpaolo Baretta ed il nostro Pres. Palese – scrive l’associazione AGCAI – non abbiamo più nessun dubbio circa gli interessi che guidano i vertici dell’associazione SAPAR”. “Già durante la riunione tra AGCAI e SAPAR a cui hanno partecipato il Pres. Curcio, Domenico Distante, il Segretario Corrado Luca Bianca ed in videoconferenza Paolo Dalla Pria, Marco Gennatiempo – prosegue la nota AGCAI – è emerso chiaramente che all’interno di SAPAR vi sono alcuni esponenti come Domenico Distante che difendono a spada tratta tutto l’operato del Governo ed i privilegi che esso sta riservando ai concessionari ed alle sale con VLT e poi ci sono altri delegati come Paolo Dalla Pria e Marco Gennatiempo che si rendono conto della situazione e sono molto più vicini alla linea di AGCAI esposta durante la riunione. È risultata anche chiara la posizione del Presidente Raffaele Curcio dimostrata anche dall’assenza di azioni incisive da parte di SAPAR che risulta quindi immobilizzata, tant’è vero che nessuna iniziativa è stata proposta ad Agcai ed i gestori dovrebbero attendere la fine del settore. Ricordiamo che già prima dell’estate SAPAR aveva appoggiato il piano della SENTINELLA e di ASTRO, che relegava la maggior parte degli apparecchi dei bar nelle sale dedicate. Se il Presidente continuerà a seguire la linea pro-concessionari di Domenico Distante e di pochi altri, la maggioranza dei delegati, se difendono realmente i gestori e riconoscono che il futuro dell’intrattenimento sta nelle AWP e non può stare nella difesa delle VLT, dovrebbero convincere il presidente a cambiare rotta .Più sale con Vlt apriranno meno awp nei bar ci saranno e la fine dei gestori di apparecchi di intrattenimento lascerà il posto al gestore di sala alle dipendenze prima o poi di un qualsiasi concessionario. Parlare infatti come un disco rotto non basta più, le solite e belle parole hanno contribuito soltanto a confondere e a prendere in giro tutti gli associati. La parola del Presidente SAPAR rappresenta ufficialmente tutti i gestori e su di lui ricade la responsabilità di tutte le aziende che hanno chiuso e di quelle che chiuderanno. Molto probabilmente l’obiettivo del Presidente e di quelli che lui appoggia era proprio questo fin dall’inizio, far chiudere tanti gestori e far rimanere solo pochi grandi gestori ed i concessionari. Alla fine è stata fatta la stessa politica di ASTRO e l’incontro con ASTRO e La SENTINELLA ne è la prova, ma tutto questo contribuirà che anche per i grandi gestori di apparecchi di intrattenimento il loro futuro è segnato. Diventeranno dei semplici gestori di sala perché gli apparecchi prima o poi saranno di esclusiva proprietà dei concessionari. Tuttavia per ora, come da diversi anni a questa parte, siamo in attesa di un cambio di direzione del Presidente e nel frattempo è tutto completamente fermo, o peggio ancora a favore del Governo e dei concessionari. Se SAPAR è ferma, lo ripetiamo, equivale a dire che è favorevole al progetto del Sottosegretario Baretta, che continua giustamente a prendere in giro la nostra totale immobilità presenziando anche alle riunioni SAPAR come quella famosa al Frentani o da ultimo all’Enada. L’auspicio è che i delegati agiscano subito e massicciamente, a qualsiasi costo, verso la direzione pro-gestori, prima della Conferenza Stato-Regioni e che l’ultima iniziativa di raccolta firme non finisca nel dimenticatoio come la precedente iniziativa di astensione alla raccolta fatte comunque con poca passione e convinzione .Comunque anche se il nostro modo di vedere è su questo punto molto diverso ci rendiamo disponibili ad un confronto costruttivo almeno sui punti in comune e sin d’ora invitiamo la SAPAR al convegno che si terrà all’hotel nazionale il 19 ottobre in piazza Montecitorio e successivamente alla camera dei deputati con l’auspicio che sino a quel giorno la linea SAPAR sia cambiata .Fra l’altro nella riunione abbiamo proposto di elaborare una proposta di legge da far presentare in Parlamento da alcuni onorevoli resi disponibili a farlo. Speriamo di trovare almeno qui un unione di intenti e una fattiva collaborazione”.



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