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AGCAI: accorato appello a Sapar “Non appoggiare la proposta As.tro perchè decreterebbe la fine del nostro settore”

In: Associazioni

4 maggio 2015 - 10:34


AGCAI

(Jamma) – La proposta formulata da As.tro in ordine alla ripartizione dell’addizionale – secondo l’associazione AGCAI – è semplicemente sbagliata in quanto si basa sulla decurtazione dei ricavi (così testualmente scritto) e non, come dovrebbe correttamente sostenuto dalla nostra associazione, sulla decurtazione dei guadagno netto per ogni singolo apparecchio.

“Nella relazione a firma As.tro. – continua un comunicato AGCAI – c’è scritto che il famoso 70 per cento dei 500 mlioni da pagare viene fuori dal rapporto della raccolta (ricavo) realizzata dai due comparti, oltre 25 miliardi per le 363.000 Awp e oltre 21 miliardi e per le 51.000 Vlt per un totale annuo della raccolta di poco più di 47 miliardi. Molto probabilmente l’errore sta nell’aver confuso il Preu (che va calcolato sulla raccolta) da un’addizionale che è una tassa che incide sul reddito di ogni singolo apparecchio.

 

Anche il presidente di Acadi, dott. Marini, ha erroneamente utilizzato questa proporzione nell’intervista rilasciata a Jamma subito dopo la conclusione degli incontri con il Sottosegretario Baretta. Per poter correttamente ripartire questo dazio straordinario, occorre invece considerare il guadagno medio netto annuale delle due macchine, risultante dalla stessa proposta di As.tro, e fare la proporzione tra la redditività dei due apparecchi per avere una giusta ripartizione dei 500 milioni in capo ai due reparti. Sulla base dei dati ivi indicati: utile lordo awp € 8.800, utile lordo vlt € 27.327, sottraendo a tali numeri i costi medi annuali di gestione per ogni singola macchina verrà fuori l’utile netto dei due apparecchi e quindi la giusta proporzione.

 

C’è una grossa responsabilità in capo alle Associazioni di settore perché il dato che ne uscirà fuori sarà la tassazione che verrà imputata ai due reparti per i prossimi anni; difatti, il dato verrà inserito nella prossima stesura della Delega fiscale e sarà vincolante per tutti!

 

Sbagliare è possibile perseverare nell’errore è diabolico… non possiamo sbagliare neanche per l’alto senso di responsabilità di cui dovremmo farci portavoce per salvare la credibilità politica e l’affidabilità istituzionale del gioco lecito nel Paese e nel Parlamento (come dice l’amico Massimiliano Pucci, Presidente As.tro, in un’ intervista); a questo possono pensarci i nostri amici concessionari (anche perché la prima rata è stata regolarizzata per compensazione di quel 0,5 per cento a loro spettante ma che viene anche dal Preu versato dai gestori e quindi abbiamo per certi versi ugualmente contribuito al pagamento della prima rata anche noi)

 

La partecipazione alla stesura della delega fiscale è un nostro diritto e tutti insieme dobbiamo puntare i piedi e tutto il resto se cercheranno di togliercelo.

 

Un caro saluto agli amici di As.tro e Sapar….uniti si può fare!”

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