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Adoc. Oltre ai farmaci on line e cure low cost preoccupante il boom dei giochi d’azzardo

In: Associazioni

23 aprile 2012 - 15:21


adoc

(Jamma) Secondo il rapporto Osservasalute dell’Università Cattolica di Roma è aumentata di oltre quattro volte il consumo di farmaci antidepressivi negli ultimi dieci anni. Per Adoc un dato preoccupante, pari all’acquisto di medicinali online e alle cure low cost.“E’ grave, ma non stupisce, il boom del consumo di antidepressivi, gli italiani versano in una situazione molto critica – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – in particolare chi è rimasto senza lavoro si trova in difficoltà, magari dovrebbe essere il Ministro Fornero a pagare loro le cure. Il maggior consumo di antidepressivi fa il paio con il crescente boom degli acquisti online di medicinali. Occorre porre un freno all’acquisto di farmaci sul web, per stroncare questo fenomeno occorre abbassare i prezzi dei farmaci del 30%, portando i costi nella media europea. I prezzi dei farmaci in Italia sono troppo alti, finora il Governo non è mai intervenuto per combattere la speculazione delle case farmaceutiche, che in Italia hanno trovato i polli da spennare. La salute costa troppo agli italiani, che per curarsi ricorrono al web o alle soluzioni low cost. Nell’ultimo anno circa il 30% degli italiani ha acquistato coupon, con sconti medi del 50% con punte fino al 90%, per effettuare check up completi, analisi del sangue e cliniche di vario genere, inclusi test allergologici. In un momento di crisi nera come l’attuale, con i conti che non tornano, non ci stupisce che i consumatori cerchino soluzioni economiche anche nel campo della salute. Ci preoccupa, al contempo, l’eventuale scarsa professionalità e serietà da parte delle strutture, private, che offrono sconti e promozioni. Come Adoc crediamo che sia opportuno che tali strutture vengano opportunamente valutate e verificate da parte del Ministero della Salute, di concerto con le Associazioni dei consumatori. Si potrebbe pensare ad apporre un bollino di qualità alle strutture ritenute idonee e competenti ad effettuare il servizio”.

Per l’Adoc un altro fenomeno con rilevanti risvolti sociali ed economici è il boom dei giochi d’azzardo.

“Stimiamo che nel 2012 il 10% del reddito annuo degli italiani sarà destinato ai giochi pubblici – continua Pileri – senza contare la spesa per i giochi clandestini e non regolari, un fenomeno in crescita purtroppo anche tra i più giovani, soprattutto nel settore del gioco online, che spesso si consuma senza regole e fuori dai confini nazionali.  Il debito medio contratto dai giocatori patologici, oltre un milione in Italia, si attesta sui 10-12 mila euro, ma si toccano punte anche di 30-40 mila euro. Oltre a provocare seri disagi familiari, sociali e psicologici. Per combattere questo fenomeno e aiutare i giocatori patologici l’Adoc chiede che il 5% delle entrate derivanti dalle giocate sia destinato ad un fondo di assistenza, gestito in collaborazione con le Associazioni dei consumatori e quelle operanti nel sociale, che promuova campagne informative sui rischi legati al gioco d’azzardo, che controlli l’espandersi del fenomeno e che dia aiuto sia economico che psicologico alle famiglie vittime del gioco d’azzardo, che rischiano di cadere nella trappola dell’usura e della malavita organizzata, con il rischio che quest’ultima gestisca sempre di più vasti settori sociali.”

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