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ACADI, precisazioni su incontro con associazioni : “Non è vero che i concessionari intendono far ricadere l’onere dei 500 mln sui soli gestori ed esercenti AWP”

In: Apparecchi Intrattenimento, Associazioni

5 gennaio 2015 - 12:50


acadi

(Jamma) A seguito dell’incontro tenutosi con le associazioni dei gestori Sapar, Agisco e Astro in merito all’applicazione del comma 649 dell’articolo unico della Legge di stabilità e al successivo comunicato stampa emanato dalle associazioni, Acadi intende precisare quanto segue:

1. E’ del tutto falsa l’affermazione secondo cui i concessionari intendono far ricadere l’onere sui soli gestori ed esercenti AWP. La Legge di Stabilità prevede che l’onere ricada sul comparto degli apparecchi da intrattenimento AWP e VLT in funzione del numero degli stessi. I concessionari intendono applicare la norma in modo trasparente e lineare. Qualunque diversa applicazione, inclusa la proposta pervenuta dalle associazioni, risulterebbe arbitraria e foriera di innumerevoli contenziosi.

2. Tuttavia, il nostro giudizio sulla norma è del tutto negativo in quanto la consideriamo esorbitante nell’ammontare; iniqua perché colpisce gli operatori a prescindere dalla propria capacità contributiva; irrazionale in quanto si configura quale flat tax in un mercato in declino; irragionevole in quanto probabilmente causerà una riduzione del gettito erariale; pericolosa in quanto rischia di riportare sensibili quote di mercato verso il gioco illegale. Presenta inoltre, a nostro avviso vari profili di illegittimità costituzionale e verrà contrastata in tutte le sedi opportune.

3. Stupisce apprendere da un comunicato pubblico che Sapar, Agisco e Astro intendono avviare trattative separate con i singoli concessionari al fine di ottenere un’applicazione differente da quanto stabilito per legge e senza attendere l’emanando decreto attuativo dell’ADM. Auspichiamo che le associazioni dei gestori considerino con la dovuta attenzione che tali attività potrebbero generare una distorsione del mercato con conseguenti ricadute negative sull’intero settore.

4. All’alba di una delicata stagione che vede il settore del gioco oggetto di una nuova regolamentazione che scaturirà dal decreto attuativo della Delega Fiscale riteniamo invece opportuno che le associazioni di tutti i soggetti economici impegnati nella filiera degli apparecchi da intrattenimento collaborino per la realizzazione di un sistema equo e sostenibile per le imprese, sicuro per i cittadini e che garantisca il mantenimento del gettito erariale.

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