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A.G.C.A.I.: quattro domande al Sottosegretario Baretta

In: Associazioni

13 aprile 2015 - 17:18


sondaggio

(Jamma) – L’associazione AGCAI  vuole “sottoporre all’attenzione del Sottosegretario la necessità di distinguere, per ogni aspetto che andrà a discutersi, il comparto degli operatori solo Awp dai concessionari operatori Vlt in quanto – si legge in un comunicato AGCAI – ciascuna Vlt ha un reddito pari, dati A.D.M. alla mano, a circa cinque volte (ed in molti casi anche di più) rispetto a quello riscontrato, invece, sulle Awp.

“La modalità – prosegue il comunicato – con cui l’addizionale prevista dalla Legge di stabilità 2015 è stata ripartita, sulla base di quanto disposto dal decreto direttoriale dell’A.D.M., è senza dubbio discutibile in quanto, equiparando le Awp alle Vlt, ha di fatto imposto il pagamento della stessa, quasi per intero (quasi 90%), in capo agli operatori del settore delle Awp residuando cosi solo il 10% in capo agli operatori Vlt; si tralascia ingiustamente l’elemento per il quale le Vlt ripetiamo hanno una redditività cinque volte, e anche più, superiore alle Awp.

 

A questo punto, la prima domanda è: “Come può procedersi alla ripartizione dei 500 milioni di euro in misura paritaria tra Awp e Vlt tenendo conto di quanto sopra? Non sarebbe più equo e conforme a legge (criterio di progressività) ripartire tale somma in misura proporzionale al volume d’affari che i due comparti sono in grado di produrre?”

 

Inoltre, vorremo ricordare di considerare che il comparto delle Awp, solo due anni fa (2013), è stato costretto a far fronte ad investimenti pari a circa 400 milioni di euro per soddisfare l’esigenza dello Stato di ottenere maggiori entrate attraverso la programmata riduzione del pay-out non ancora del tutto terminata.

 

Pertanto, la seconda domanda è la seguente: “Come può lo Stato italiano pretendere il pagamento del 90% dei richiesti 500 milioni di euro dal settore delle Awp se negli ultimi due anni (dal 2013 ad oggi) è stato già costretto a sopportare, di tasca propria, un esborso da 400 milioni di euro al fine di coprire i costi necessari per procedere ad un aggiornamento delle Awp che consentisse allo Stato di ottenere maggiori entrate attraverso la programmata riduzione del pay-out (dal 75% al 74%)? Dopo questo grande esborso quanto crede sia ancora rimasto nella disponibilità economica delle aziende del comparto Awp?”

 

Inoltre, alla luce di quanto previsto dall’ultima bozza del decreto delegato in materia di giochi, si fa sempre più certo l’esproprio della titolarità delle macchine Awp in virtù dell’esclusione della figura del gestore dalla filiera. Sulla base di ciò viene spontanea un’altra domanda: “Con quali presupposti può un imprenditore sottoscrivere impegni finanziari (prestiti, mutui, etc …) per far fronte eventualmente al pagamento dell’addizionale 2015 se non ha certezza di poter proseguire la propria attività aziendale? In caso di cancellazione della figura del gestore, chi garantirà il rispetto degli impegni che andremo a prendere? Il MEF per caso?”

 

Lo Stato italiano continua a vessare il settore delle Awp forse credendo che i conti aziendali dei vari operatori siano un pozzo senza fondo. Quindi, un’ultima domanda: “Come si fa a pretendere questi esborsi a nove cifre se l’utile netto delle aziende si attesta a circa il 22% del cassetto e con questi denari occorre far fronte a rilevanti spese di gestione (compreso il pagamento del Preu sull’incasso oggetto di furti sempre più ricorrenti)?

 

”Caro sottosegretario, speriamo in un suo intervento e una risposta a queste domande che stanno attanagliando i pensieri di tutti gli operatori del settore delle Awp che ci piace definire soldatini di un esercito al servizio dello Stato che dopo aver acquistato gli apparecchi, averli collocati nei bar, averne garantito la funzionalità e la raccolta , il 15 e il 30 di ogni mese, fa le corse con tutti i rischi annessi per versare puntualmente nelle casse erariali rilevanti somme … crediamo tutto questo sia sufficiente per avere un minimo di considerazione e la garanzia di un futuro per le nostre aziende!

 

Ricordiamo, infine, le due riunioni in programma per domani a Casoria (ore 15.30 presso Hotel Futura via Nazionale delle Puglie 195 ) e Mercoledì a Roma (ore 15.30 presso “Villa all’Acquedotto” via Appia Nuova 1267) a cui tutti gli operatori sono pregati di intervenire”.

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