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A.G.C.A.I. Legge di Stabilità: nessun pagamento in attesa del decreto attuativo

In: Associazioni

24 settembre 2015 - 18:48


Slot-D54

(Jamma) – Per quanto il prelievo erariale previsto ex art. 1, comma 649, Legge 190/2014, sia legittimo, rimane non immediatamente applicabile vista l’assenza di un decreto attuativo. È quanto fanno sapere dalla associazione AGCAI.
I concessionari – prosegue la nota dell’associazione – che ultimamente minacciano azioni varie, nulla in realtà posso nei confronti di coloro che in regola con il pagamento del PREU, non abbiano ancora rinegoziato il contratto.
La rinegoziazione del contratto (è lo stesso termine “rinegoziazione” usato dal legislatore a lasciar presumere che tale attività debba essere il risultato di una trattativa condotta dalle parti in causa e non il frutto di una modifica unilaterale imposta dal concessionario) costituisce condizione necessaria ed essenziale per poter procedere ad un’equa ripartizione del prelievo tra i vari operatori della filiera e del comparto.
I concessionari infatti, dimenticano (o fanno finta di dimenticare …) che la medesima Legge di Stabilità subordina, espressamente, alla previa obbligatoria rinegoziazione dei contratti in essere con il singolo Gestore il potere del Concessionario di ripartire, con gli altri operatori della filiera, le somme dovute a tale titolo. Pertanto, in mancanza di quest’ultimo adempimento, il Concessionario non ha alcuna legittimazione ad avanzare la richiesta di pagamento in questione, potendosi così considerarsi il Gestore giustamente esonerato dal darvi esecuzione.
In assenza di tale rinegoziazione, sarà difatti solo l’emanazione del decreto attuativo a fissare il criterio di ripartizione del prelievo tra i vari operatori della filiera.
PER CHIAREZZA …
Coloro i quali non hanno ancora rinegoziato il contratto per motivi a loro non imputabili, non si siano sottratti all’invito alla rinegoziazione del contratto o vi siano in corso ancora delle trattative volte all’ottenimento di una rinegoziazione, non hanno nulla da temere;
Pertanto, in attesa dell’emanazione del decreto attuativo (che si spera sia caratterizzato dal principio di equità e proporzionalità così come già previsto nell’ultima bozza della Delega Fiscale), ricorrono tutti i presupposti per opporsi alle richieste di pagamento avanzate dai concessionari.

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