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Viterbo, il Consiglio di Stato sospende la sentenza su annullamento licenza sala slot: decisione rinviata al 30 luglio

Il Consiglio di Stato ha sospeso in via cautelare la sentenza con cui il TAR Lazio aveva annullato la licenza per una sala Videolottery (VLT) a Viterbo, rinviando la decisione alla camera di consiglio del 30 luglio.

La vicenda nasce dal ricorso presentato da un operatore del settore contro le autorizzazioni rilasciate dalla Questura di Viterbo e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per l’apertura di una nuova sala VLT e di un punto di raccolta scommesse. La contestazione riguardava l’applicazione della legge regionale del Lazio sul cosiddetto distanziometro, che impone specifiche distanze dai luoghi sensibili per le nuove aperture.

Con la sentenza di primo grado, il TAR aveva accolto solo in parte il ricorso. I giudici avevano infatti annullato la licenza relativa all’attività di Videolottery, ritenendo che la Questura avesse erroneamente qualificato l’operazione come un semplice subentro in un’attività già esistente, evitando così di verificare il rispetto delle distanze previste dalla normativa regionale.

Secondo il TAR, le precedenti autorizzazioni erano state revocate da tempo, l’attività era rimasta chiusa per un lungo periodo e il nuovo operatore aveva iniziato l’esercizio soltanto dopo aver ottenuto nuovi titoli autorizzativi. In assenza di una reale continuità aziendale, i giudici hanno ritenuto che si trattasse di una nuova apertura e che, pertanto, dovesse essere applicata integralmente la disciplina sul distanziometro.

Diversa la conclusione sulla raccolta delle scommesse. Il TAR ha dichiarato inammissibile il ricorso sotto questo profilo, ritenendo non dimostrato un concreto interesse concorrenziale tra i due operatori per tale attività, pur riconoscendo un possibile bacino di utenza comune per le sole VLT.

Contro questa decisione è stato proposto appello al Consiglio di Stato, accompagnato da una richiesta di sospensione urgente.

Con il decreto monocratico pubblicato il 9 luglio, il Presidente della Terza Sezione ha accolto l’istanza cautelare, sospendendo gli effetti della sentenza del TAR fino alla valutazione del Collegio. Il provvedimento non affronta il merito della controversia, ma ritiene che le questioni sollevate nell’appello meritino un approfondimento nella successiva fase cautelare collegiale.

La camera di consiglio è stata fissata per il 30 luglio, quando il Consiglio di Stato deciderà se confermare la sospensione o ripristinare gli effetti della sentenza del TAR in attesa della decisione definitiva sull’appello.

Redazione Jamma
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