Il Governo accelera sul riordino del gioco pubblico terrestre. A circa due mesi dalla scadenza della delega per la riforma fiscale, è allo studio un decreto legislativo destinato a riscrivere le regole del comparto di scommesse, bingo e apparecchi da intrattenimento. Tra gli obiettivi principali c’è l’avvio di nuove gare per l’assegnazione delle concessioni, una misura ritenuta necessaria anche per evitare possibili contestazioni da parte della Commissione europea.
Secondo quanto riportato da la Repubblica, Bruxelles ha più volte espresso perplessità sul ripetuto rinnovo delle concessioni senza procedure competitive e sull’assenza di bandi pubblici. Per scongiurare il rischio di una procedura d’infrazione, il Governo starebbe quindi predisponendo un sistema che prevede una proroga tecnica delle concessioni in scadenza il 31 dicembre, seguita dall’indizione delle gare, che dovrebbero essere avviate entro un anno dall’approvazione del decreto.
Le nuove concessioni avrebbero una durata di nove anni, una soluzione che punta a garantire maggiore stabilità normativa agli operatori e, allo stesso tempo, assicurare continuità e certezza del gettito erariale.
Tra i temi affrontati nel provvedimento figura anche quello dei distanziometri. L’ipotesi iniziale prevedeva l’introduzione di una distanza minima uniforme a livello nazionale tra i punti di gioco e i cosiddetti luoghi sensibili, superando l’attuale frammentazione delle normative regionali. Tuttavia, la questione resta aperta. Come dichiarato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il decreto dovrebbe arrivare senza modificare le norme sui distanziometri, segno che all’interno dell’esecutivo non è stata ancora raggiunta una posizione condivisa. Secondo fonti governative citate dal quotidiano, una distanza nazionale troppo ampia potrebbe determinare la chiusura di molte sale oggi pienamente conformi alle regole regionali, con effetti negativi sia sul gettito fiscale sia sull’occupazione.
Il decreto conterrà inoltre un capitolo dedicato alla modernizzazione degli apparecchi da intrattenimento. Le nuove macchine collegate alle future concessioni dovranno essere dotate di chip e software più avanzati per contrastare eventuali manomissioni informatiche. I futuri bandi, inoltre, dovrebbero introdurre criteri qualitativi più rigorosi, con l’obiettivo di rafforzare sicurezza, efficienza del mercato e contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata.






