I Paesi Bassi hanno notificato alla Commissione europea due progetti di modifica della normativa nazionale sulla sicurezza delle attrazioni e delle attrezzature da gioco, con l’obiettivo di rafforzare la tutela dei consumatori, aggiornare i requisiti tecnici e differenziare gli obblighi in base al livello di rischio delle diverse installazioni. Le notifiche sono state ricevute il 1° luglio 2026 e saranno soggette al periodo di standstill fino al 2 ottobre 2026.
Il primo provvedimento modifica il decreto olandese sulle attrazioni e sulle attrezzature da gioco del 2023, introducendo una nuova categoria di “attrezzature attive” che comprende strutture ricreative a maggiore rischio, come parchi avventura tra gli alberi, zipline e piste ricreative per kart. L’obiettivo è garantire standard di sicurezza più elevati per le installazioni che, per caratteristiche quali altezza o velocità , possono comportare un rischio significativo di lesioni.
La riforma prevede inoltre una semplificazione degli adempimenti per le attrezzature da gioco di progettazione semplice, che non saranno più soggette all’obbligo di certificazione preventiva, con la conseguente eliminazione del marchio di approvazione. Le modifiche intendono anche chiarire la distinzione tra attrezzature sportive e attrezzature ludiche e rendere più uniforme e trasparente l’attività degli organismi di ispezione autorizzati.
Il secondo provvedimento interviene invece sul regolamento di attuazione della stessa normativa, introducendo controlli periodici obbligatori per le nuove attrezzature attive e per i parchi con trampolini elastici. Viene inoltre previsto un riesame periodico dei certificati di tipo per le attrezzature prodotte in serie, così da evitare che requisiti di sicurezza ormai superati continuino ad applicarsi senza aggiornamenti ai prodotti o ai processi produttivi.
Secondo il governo olandese, le misure sono giustificate dalla necessità di proteggere la salute pubblica, la sicurezza delle persone e i consumatori, contribuendo a ridurre il numero di incidenti, anche gravi, legati all’utilizzo di attrazioni e attrezzature ricreative. Le autorità sottolineano inoltre che le nuove disposizioni saranno applicate senza discriminazioni tra operatori nazionali e operatori stabiliti in altri Stati membri dell’Unione europea.
Le notifiche ricordano infine che la normativa nazionale resta soggetta al principio del mutuo riconoscimento previsto dal diritto europeo, secondo il quale i prodotti legalmente commercializzati in un altro Stato membro non possono essere vietati nei Paesi Bassi, purché siano comunque garantiti gli interessi pubblici fondamentali tutelati dalla legislazione nazionale.






