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Padova, chiuse temporaneamente tre sale slot: licenze sospese a Vigonza, Cadoneghe e Maserà

Tre sale slot della provincia di Padova sono state temporaneamente chiuse su disposizione del questore Marco Odorisio, che ha sospeso le licenze per la raccolta del gioco tramite apparecchi videolottery nei comuni di Vigonza, Cadoneghe e Maserà di Padova.

I provvedimenti sono stati eseguiti giovedì 11 giugno dal personale della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Padova, al termine di un’attività istruttoria avviata dopo i controlli svolti dalla Squadra Amministrativa nell’ambito delle verifiche periodiche contro il gioco illegale e sul rispetto delle prescrizioni previste dalle autorizzazioni di polizia.

Secondo quanto accertato dagli agenti, le tre attività erano aperte al pubblico senza la presenza del titolare o di personale autorizzato alla vigilanza. Gli apparecchi da gioco risultavano quindi nella libera disponibilità degli avventori, senza alcun controllo diretto da parte dei gestori.

A Vigonza, durante un controllo effettuato il 5 giugno, i poliziotti hanno trovato due clienti intenti a giocare all’interno di una sala Vlt completamente incustodita. Il titolare è stato rintracciato poco distante, impegnato nella gestione dell’attiguo bar. Per questa attività è stata disposta la sospensione della licenza per 10 giorni.

A Cadoneghe, il 9 giugno, gli agenti hanno riscontrato una situazione analoga: sala aperta, due avventori ai terminali di gioco e nessun addetto presente. La titolare, rintracciata nell’esercizio di somministrazione adiacente, era già stata segnalata in passato per violazioni simili, accertate nel settembre 2025 e nel marzo 2026. Proprio la reiterazione delle condotte ha portato il questore a disporre la chiusura per 15 giorni.

Sospensione di 15 giorni anche per la sala Vlt di Maserà di Padova. Nel corso del controllo del 10 giugno, gli operatori hanno trovato il locale aperto e privo di vigilanza, con apparecchi funzionanti e accessibili agli avventori. Dagli accertamenti sono emerse anche precedenti irregolarità contestate nel maggio 2026, quando erano stati rilevati apparecchi accesi e utilizzati fuori dagli orari consentiti, oltre a vetrine oscurate in violazione della normativa regionale.

I titolari delle attività di Cadoneghe e Maserà sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria per le violazioni contestate.

Redazione Jamma
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