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Giochi, Rapporto FIPE 2025: le sale specializzate crescono e sfiorano quota 5mila, offerta nei bar a -2%. Censiti oltre 13mila PVR

Il sistema dei Pubblici Esercizi in Italia continua a rappresentare un elemento centrale anche per il comparto del gioco pubblico, che nel 2025 si conferma integrato e diffuso all’interno dell’offerta complessiva di intrattenimento. Il quadro emerge dal Rapporto attività 2025 della Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), che analizza in modo dettagliato struttura, distribuzione e dinamiche del settore.

Nel contesto generale, il comparto dei servizi di ristorazione conta oltre 327.000 imprese attive, affiancate da una rete articolata di attività di intrattenimento e turismo. In questo ecosistema si inserisce in modo strutturale l’offerta di giochi pubblici, sia attraverso esercizi specializzati sia tramite attività secondarie svolte da bar, ristoranti e altri punti di somministrazione.

Le sale specializzate per i giochi pubblici con vincita in denaro, che comprendono sale bingo, negozi scommesse e sale dedicate ad apparecchi da intrattenimento, rappresentano un segmento specifico regolato da licenze ex art. 88 TULPS e soggetto al divieto di accesso ai minori. Nel 2025 i punti vendita operativi sono 4.929 a livello nazionale, con una distribuzione territoriale che vede Lombardia (14,6%) e Campania (13,8%) ai primi posti, seguite da Lazio (9,4%) e Piemonte (9,3%). Il dato evidenzia una crescita nell’ultimo biennio, segnale di una progressiva specializzazione dell’offerta, spesso accompagnata da servizi di ristoro integrati.

Accanto alle sale dedicate, un ruolo rilevante è svolto dai Pubblici Esercizi con offerta secondaria di giochi pubblici, che includono principalmente bar e attività di ristorazione dotate di apparecchi da intrattenimento e corner scommesse. Questi esercizi operano con licenze ex art. 86 TULPS o, per le scommesse, ex art. 88 TULPS. Nel 2025 i punti vendita sono 30.417, con una maggiore concentrazione in Lombardia (16,6%), Campania (9,7%), Veneto (8,7%) e Lazio (8,4%). A differenza delle sale specializzate, questo segmento registra una contrazione superiore al 2% rispetto al 2024, evidenziando una fase di ridimensionamento dell’offerta accessoria di gioco all’interno dei Pubblici Esercizi.

Un ulteriore ambito di rilievo è rappresentato dai Punti Vendita Ricariche (PVR) per il gioco a distanza, che consentono la ricarica dei conti di gioco online. Tali attività sono regolamentate dal D.Lgs. 41/2024 attraverso un Albo nazionale riservato agli esercizi in possesso delle autorizzazioni previste dagli artt. 86 o 88 TULPS. Tuttavia, l’Albo non risulta ancora istituito a causa di contenziosi in corso. Nella fase iniziale di registrazione, riferita al 2024, sono stati censiti oltre 13.000 punti riconducibili ai Pubblici Esercizi, con una concentrazione significativa in Campania (19,7%), Lombardia (11,2%), Sicilia (10,9%) e Puglia (10,1%).

Il quadro del gioco pubblico si inserisce all’interno di un sistema più ampio di intrattenimento che comprende anche discoteche, sale da ballo e nightclub, pari a 2.455 imprese attive nel 2025, oltre agli stabilimenti balneari e ad altre attività turistiche. Questa integrazione evidenzia come il gioco rappresenti una componente dell’offerta complessiva di intrattenimento, spesso connessa alla somministrazione di cibo e bevande.

Dal punto di vista economico e imprenditoriale, il settore dei Pubblici Esercizi è caratterizzato da un elevato turn-over: nei primi nove mesi del 2025 si registrano 7.740 nuove imprese a fronte di 14.150 cessazioni, con un saldo negativo di 6.410 unità. Anche il tasso di sopravvivenza evidenzia criticità, con circa il 50% delle attività che cessano entro cinque anni dalla nascita.

Sul fronte occupazionale, il comparto impiega oltre 1,14 milioni di lavoratori dipendenti, con una forte concentrazione nei segmenti ristoranti e bar, che insieme rappresentano circa l’84% dell’occupazione totale. In questo contesto, anche le attività legate al gioco e alle scommesse contribuiscono alla tenuta occupazionale, in particolare nei punti vendita specializzati e nei locali con offerta integrata di intrattenimento.

Nel complesso, il Rapporto evidenzia come il gioco pubblico continui a essere una componente strutturale del sistema dei Pubblici Esercizi, articolandosi tra sale dedicate, esercizi con offerta accessoria e PVR per il gioco a distanza. La distribuzione territoriale, le dinamiche di crescita e contrazione dei diversi segmenti e il quadro normativo in evoluzione confermano la rilevanza del comparto all’interno dell’economia dell’intrattenimento e della rete commerciale italiana.

EVENTI

  • Il 4 febbraio 2025, la Federazione ha partecipato alla riunione tecnica convocata dall’Ufficio legislativo del Ministero per la Pubblica Amministrazione, finalizzata all’individuazione di misure e interventi di semplificazione amministrativa in materia di commercio, alla quale ha preso parte attivamente anche il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Alcune proposte sono state recepite nella Legge “Semplificazioni” n. 182/2025, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 281/2025, già in vigore a partire dal 18 dicembre 2025. Si segnala in particolare la disposizione di cui all’art. 65, comma 3 che, in accoglimento di una specifica richiesta federale, prevede la riduzione da 60 a 30 giorni del termine entro il quale il Comune deve esprimersi in merito alle domande presentate circa l’Esercizio di locali pubblici di intrattenimento con riguardo, tra l’altro, alle sale da ballo, alle discoteche e alle sale da gioco.
  • Il 25 giugno 2025, a Milano si è svolto l’evento “Confronto aperto”, dedicato al rafforzamento del dialogo tra istituzioni, imprese, operatori della salute e terzo settore sul tema dei giochi con vincite in denaro. L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza dei consumi, la sostenibilità delle aziende del comparto e la tutela delle fasce più vulnerabili, in un quadro di piena legalità e responsabilità sociale. Il confronto ha riunito i principali stakeholder del settore, con un focus specifico sulla realtà della Regione Lombardia. La Federazione Italiana Pubblici Esercizi ha preso parte all’incontro con gli interventi del Presidente Lino Enrico Stoppani e del Presidente EGP-FIPE Emmanuele Cangianelli, che hanno contribuito al dibattito portando il punto di vista della Federazione sul ruolo del gioco pubblico legale, sulla tutela del consumatore e sull’importanza di un equilibrio tra impresa, regolazione e responsabilità sociale. Il percorso di confronto è proseguito con una seconda tappa a Perugia, l’11 dicembre 2025, a conferma della volontà di estendere il dialogo sui territori e di continuare a promuovere un approccio responsabile e condiviso al tema del gioco pubblico.
  • Il 17 settembre 2025 si è svolto il Forum Acadi 2025, dedicato a “La tutela effettiva della salute per il futuro del comparto”: un appuntamento che ha rappresentato un importante momento di confronto pubblico sul tema della salute e della sostenibilità nel settore del gioco pubblico. Nel corso dell’evento è stato presentato il nuovo “bilancio di sostenibilità di comparto”, un documento che fotografa gli impegni, le responsabilità e le azioni messe in campo dagli operatori per garantire un’offerta sempre più trasparente, sicura e orientata alla tutela dei consumatori. FIPE ha preso parte all’incontro con gli interventi del Presidente Lino Enrico Stoppani e del Presidente EGP-FIPE Emmanuele Cangianelli, che hanno contribuito al dibattito sottolineando il valore del gioco pubblico legale e l’importanza di politiche responsabili, formazione e strumenti di prevenzione come elementi fondamentali per la sostenibilità futura del comparto.
  • Il 26 marzo 2025 si è svolto il webinar “Giochi pubblici: il punto sul percorso di qualificazione e sicurezza dei punti vendita”, un momento di approfondimento e confronto sul processo di riassetto normativo e organizzativo del Retail Gaming in Italia. Attraverso gli interventi di esperti e rappresentanti istituzionali, sono stati analizzati i più recenti sviluppi normativi relativi al quadro di riordino del settore dei giochi pubblici, con particolare attenzione agli obiettivi politici, normativi, fiscali e di sicurezza.
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