HomeApparecchi da intrattenimentoEntrate fiscali, calo del gettito dai giochi nei primi mesi del 2026

Entrate fiscali, calo del gettito dai giochi nei primi mesi del 2026

Nel primo bimestre del 2026 il gettito erariale complessivo mostra una sostanziale stabilità, ma il comparto dei giochi registra una flessione significativa, distinguendosi come uno dei pochi ambiti in contrazione. È quanto emerge dal del Ministero dell’Economia e delle Finanze relativo alle entrate tributarie di febbraio.

Nel periodo gennaio-febbraio, le entrate complessive da giochi si attestano a 1.310 milioni di euro, in calo di 186 milioni rispetto allo stesso periodo del 2025, pari a una diminuzione del 12,4 per cento. La contrazione appare ancora più marcata se si considerano le sole imposte indirette legate al settore, che scendono a 1.049 milioni di euro, con una riduzione di 216 milioni e una flessione del 17,1 per cento.

Il dato si inserisce in un contesto generale in cui le entrate tributarie totali risultano pari a 91,769 miliardi di euro, in lieve diminuzione dello 0,3 per cento su base annua. Tuttavia, mentre le imposte indirette mostrano una crescita del 2 per cento, il comparto dei giochi si muove in controtendenza, contribuendo negativamente alla dinamica complessiva delle entrate non direttamente collegate all’andamento economico.

Analizzando le singole componenti, emerge come il calo sia trainato in particolare dalla riduzione delle entrate derivanti dagli apparecchi e congegni di gioco, che registrano una contrazione significativa rispetto all’anno precedente. Più contenuto invece l’andamento dei proventi delle altre attività di gioco, che mostrano variazioni meno accentuate.

Nel solo mese di febbraio si osserva tuttavia un rimbalzo parziale di alcune voci: i proventi delle attività di gioco aumentano rispetto allo stesso mese del 2025, così come le entrate dagli apparecchi, ma il recupero non è sufficiente a compensare la flessione accumulata nel bimestre.

Il confronto con altre voci del comparto delle imposte indirette evidenzia ulteriormente la debolezza del settore giochi. Nello stesso periodo, ad esempio, il gettito da tabacchi cresce del 3,6 per cento, mentre alcune imposte come quelle sulle successioni e donazioni registrano incrementi molto più marcati. Anche le accise mostrano dinamiche differenziate ma complessivamente meno negative.

Il quadro che emerge è quindi quello di un settore in difficoltà, almeno nei primi mesi dell’anno, con un impatto non trascurabile sulle entrate erariali. Una tendenza che potrebbe riflettere sia cambiamenti nei comportamenti dei consumatori sia eventuali effetti normativi o di mercato, e che meriterà attenzione nei prossimi aggiornamenti del bollettino.

Redazione Jamma
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