La Danimarca ha notificato alla Commissione europea un disegno di legge che modifica la normativa sul gioco d’azzardo e la legge sull’imposta sulle società, nell’ambito della procedura prevista dalla direttiva (UE) 2015/1535. La notifica è stata ricevuta il 13 gennaio 2026 e prevede la fine del periodo di standstill il 14 aprile 2026.
Il provvedimento, presentato dal governo danese attraverso l’Erhvervsstyrelsen e il Ministero delle Finanze, rientra nella categoria “Hasardspil” (gioco d’azzardo) e riguarda in modo specifico il settore dei giochi con vincita in denaro.
Stretta sulla pubblicità del gioco
Uno dei pilastri della riforma è l’inasprimento delle regole sulla pubblicità del gioco. Il disegno di legge prevede:
- il divieto di trasmettere pubblicità di gioco d’azzardo in televisione e sulle piattaforme di streaming in concomitanza con eventi sportivi in diretta;
- il divieto di pubblicità entro un raggio di 200 metri da scuole e istituti di istruzione giovanile, nonché all’interno e in prossimità dei mezzi di trasporto pubblico;
- restrizioni più severe sui contenuti delle campagne di marketing, con il divieto di utilizzare figure autoritative, persone di età inferiore ai 25 anni e messaggi che possano fare particolare presa su bambini e giovani;
- norme più stringenti per la promozione sui social media e per le attività di affiliazione.
Più poteri alla Spillemyndigheden
Il testo rafforza in modo significativo i poteri di vigilanza della Spillemyndigheden, l’autorità danese per il gioco. In particolare, viene ampliato il campo delle attività di marketing per giochi senza licenza che possono essere sanzionate, introdotta la possibilità di bloccare la pubblicità illegale di operatori non autorizzati e migliorata la capacità di irrogare sanzioni in caso di violazioni. La proposta chiarisce inoltre i principi e i criteri per il calcolo delle multe e rafforza la base giuridica per l’emissione di sanzioni amministrative.
Modernizzazione del gioco terrestre
Il disegno di legge interviene anche sul gioco fisico, introducendo una modernizzazione del quadro normativo. Le autorizzazioni per i rivenditori sostituiranno le precedenti approvazioni dei gestori, mentre le regole sui luoghi in cui è possibile offrire giochi vengono semplificate. In particolare, viene eliminato il concetto di “negozio di gioco” e ridefinito quello di “sala giochi”, unificando i due regimi esistenti.
Ulteriori tipologie di gioco vengono incluse nella definizione di casinò terrestri e casinò online, con l’obiettivo di garantire che rientrino pienamente nel perimetro regolatorio e consentire un controllo più efficace del mercato.
Tutela dei giocatori e misure fiscali
La proposta introduce anche un obbligo di attenzione e intervento per gli operatori, che dovranno monitorare in modo più attento il comportamento dei giocatori. Sul piano fiscale, come parte del finanziamento dell’accordo politico, viene ridotto il supplemento alla percentuale di rimborso dell’imposta sulle società in caso di eccedenza: l’aliquota aggiuntiva passa dallo 0,75% allo 0,2%.
Secondo il governo danese, l’esperienza maturata dopo la parziale liberalizzazione del mercato del gioco, entrata in vigore il 1° gennaio 2012, evidenzia la necessità di nuovi interventi per contrastare la criminalità, aggiornare le regole e rafforzare la vigilanza. Il disegno di legge dà attuazione a parti dell’accordo politico siglato il 24 ottobre 2025, che mira a frenare e invertire la crescita della dipendenza dal gioco e a rafforzare la tutela di bambini e giovani.
Accanto alle misure di controllo, il testo propone anche alcune semplificazioni per ridurre gli oneri amministrativi a carico degli operatori autorizzati e rendere il sistema normativo più chiaro ed efficiente.







