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Contrasto al gioco illegale nell’Agrigentino, sequestrati due apparecchi e scoperta raccolta abusiva di scommesse: sanzioni per oltre 20mila euro (VIDEO)

Il personale dell’UADM Sicilia 6 di Porto Empedocle e i militari del Comando Provinciale di Agrigento, nel corso delle attività congiunte di controllo sui centri scommesse e sulle sale giochi dell’agrigentino, hanno accertato che un esercizio commerciale del comune empedoclino era coinvolto nella raccolta abusiva di scommesse, in assenza della prevista licenza di pubblica sicurezza.

All’interno dei locali è stata rilevata la presenza di due postazioni informatiche prive di codice identificativo e della connessione telematica con la rete statale di raccolta gioco, attraverso la quale viene garantito che i flussi di gioco siano tracciati, proteggendo i consumatori dalle truffe e assicurando il versamento dei tributi all’Erario.

Le apparecchiature sono state sequestrate poiché il loro funzionamento, al di fuori della rete telematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, avrebbe permesso di eludere il conteggio delle giocate e, dunque, evadere il PREU (prelievo unico erariale), ossia il tributo che grava sui “titolari” degli apparecchi e dei congegni da divertimento, commisurato alle somme registrate attraverso i relativi contatori.

Il titolare dell’attività è stato denunciato alla competente Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento per l’ipotesi di reato di esercizio abusivo di scommesse. La responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata solo a esito di giudizio definitivo, vigendo la presunzione di non colpevolezza ai sensi dell’art. 27 della Costituzione. L’operazione, frutto della collaborazione istituzionale tra ADM e GDF, consolidata dal Protocollo d’intesa stipulato dalle due Amministrazioni, si inquadra nell’azione di intensificazione dei controlli sul territorio provinciale.

Il piano coordinato di interventi finalizzato alla prevenzione e la repressione del gioco illegale, sinergicamente condotto dal personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dai militari della Guardia di finanza, ha condotto al controllo di 14 operatori economici, sparsi tra Agrigento, Favara, Joppolo Giancaxio, Raffadali, Palma di Montechiaro, Campobello di Licata, Grotte, Ribera, Santa Margherita Belice, Montevago, Lampedusa e Linosa.

Le ispezioni hanno consentito l’irrogazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo di oltre 20.000 euro, il sequestro di due apparecchi, la scoperta di due centri in cui venivano raccolte scommesse clandestine e la denuncia di due persone all’Autorità Giudiziaria. L’attività di controllo nel settore dei giochi proseguirà anche in futuro, con il preciso fine di tutelare i giocatori da proposte di giochi illegali, insicure e prive di garanzia, a salvaguardia delle fasce più deboli, prime fra tutte i minori, nonché di contrastare i tentativi di infiltrazione della criminalità nello specifico comparto.

Per tutti i soggetti deferiti all’Autorità Giudiziaria vige il principio della presunzione di innocenza, in virtù del quale gli stessi sono da considerarsi non colpevoli fino all’eventuale emissione di una sentenza definitiva di condanna.

Redazione Jamma
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