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Consiglio di Stato respinge la sospensiva sui giochi: no alla chiusura automatica dell’esercizio

Il Consiglio di Stato, Sezione Quinta, ha respinto l’istanza cautelare presentata dal gestore di un bar, contro il Comune di Ventimiglia e nei confronti del Ministero dell’Economia e delle Finanze e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Il ricorso in appello era stato proposto per la riforma della sentenza del TAR Liguria, che aveva già respinto il ricorso di primo grado relativo alla rimozione di apparecchi da gioco installati all’interno dell’esercizio commerciale. In via incidentale, la parte appellante aveva chiesto la sospensione dell’efficacia della sentenza impugnata, sostenendo il rischio di un grave pregiudizio economico.

Il Collegio, riunito in camera di consiglio il 15 gennaio 2026, ha ritenuto insussistente il periculum in mora. Secondo quanto evidenziato nell’ordinanza, gli apparecchi da gioco risultano collocati in un locale in cui si svolgono anche altre attività imprenditoriali. La loro rimozione, pur incidendo sui guadagni, non comporta in modo automatico e inevitabile la chiusura dell’esercizio.

Il Consiglio di Stato ha inoltre ricordato che un’istanza di sospensiva del provvedimento impugnato era già stata rigettata nel corso del giudizio di primo grado e che, in ogni caso, l’udienza di merito è stata fissata per il 7 maggio 2026, data in cui la controversia verrà esaminata nel dettaglio.

Redazione Jamma
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